anthropologica

contesti economici


costituzionalismi difficili


dismed

fuori collana università

geminidi


idee e pratiche dell'evoluzione del diritto

paideia per il terzo millennio

professionalità


quaderni del dipartimento


ricerca & didattica

studi e ricerche aziendali


scienza nuova

sport educazione didattica


strumenti per la formazione


tecnologie per l'apprendimento


testi e contesti


transizioni costituzionali
tra passato e presente

collana transizioni costituzionali tra passato e presente
a cura di Michele Carducci e José Bolzan De Morais

La Collana di studi e traduzioni Transizioni costituzionali tra passato e presente intende riprendere un tema «classico» della teoria costituzionale moderna come oggetto specifico, esso stesso, di un’osservazione transdisciplinare sulla modernità, attraverso un confronto tra risalenti riflessioni sulle trasformazioni del diritto costituzionale e della politica, e dibattiti contemporanei proiettati nell’ analisi critica e nella discussione dei paradigmi della «modernità» delle Costituzioni, soprattutto fuori del loro contesto originario di elaborazione e civilizzazione. In questa prospettiva, la Collana si apre al confronto con le «periferie» della modernità costituzionale, ossia con quei luoghi di indagine, dove la simultaneità dei processi di mondializzazione dei modelli costituzionali occidentali sembra prescindere dalla differenziazione della condizione dei soggetti nei singoli contesti di riferimento, avallando situazioni di disuguaglianza funzionale (rispetto all’economia, all’ambiente, all’educazione ecc...), profondamente lesivi della dignità umana, e come tali incidenti sulla tenuta effettiva di norme e significati apparentemente omogenei o addirittura identici alle acquisizioni del «Primo Mondo costituzionale».

  AA. VV.
Una costituzione da reinventare

La «frode» costituzionale, la giurisdizionalizzazione del politico, la processualizzazione della Costituzione, la crisi dell’idea di Stato e di Costituzione nello Stato, costituiscono l’oggetto dei saggi raccolti in questo libro, elaborati da giovani Studiosi brasiliani. Nelle loro ricerche, la tematizzazione delle questioni di teoria costituzionale rappresenta un problema di comunicazione, di acquisizione cognitiva, di abilitazione al confronto, di legittimazione della stessa scienza giuridica, meritevole di essere conosciuto anche in Europa. MARCELO ANDRADE CATTONI DE OLIVEIRA è Professore Dottore di Diritto Processuale Civile nella Università Federale del Minas Gerais di Belo Horizonte - MG. GILBERTO BERCOVICI è Professore Dottore di Diritto dell’Economia nella Facoltà di Diritto della Università di São Paulo do Brasil - SP. JOSÉ LUIS BOLZAN DE MORAIS è Professore Dottore di Diritto Costituzionale e Teoria dello Stato nella UNISINOS di São Leopoldo di Porto Alegre - RS. ANDRÉ COPETTI è Professore di Scienza Politica e Diritto Penale nella UNISINOS di São Leopoldo di Porto Alegre - RS. ALFREDO COPETTI NETO è Borsista del Consiglio Nazionale delle Ricerche del Brasile. WALBER DE MOURA AGRA è Professore Dottore di Diritto Costituzionale nella Università Cattolica del Pernambuco a Recife - PE. JULIANA WULFING è Borsista del Consiglio Nazionale delle Ricerche del Brasile. FABRÍCIO CARLOS ZANIN è Borsista della FAPERGS di Porto Alegre - RS.

ISBN 88-89267-21-6
Euro 16,00


 

M. Carducci
La cultura di Weimar e lo studio del diritto costituzionale comparato

La bibliografia presentata intende fornire un panorama ragionato dei percorsi di lettura che in Italia hanno accompagnato e accompagnano tuttora il costituzionalista nella conoscenza dell’esperienza politica e della cultura di Weimar, ai fini di una comparazione che, partendo proprio dalle contraddittorie complessità della intellettualità di quel tempo, voglia misurarsi con un metodo critico aperto alla società in tutte le sue espressioni di differenziazione ed evoluzione. MICHELE CARDUCCI è Professore ordinario di Diritto costituzionale e costituzionalismi comparati nell’Università del Salento, dove insegna nella Facoltà di Giurisprudenza e in quella di Scienze Sociali, Politiche e del Territorio. Ha approfondito gli studi della cultura costituzionale tedesca presso le Università di Münster e di Erlangen-Nürnberg nonché in Austria, presso l’Università di Vienna.

64 pagine
ISBN 978-88-6152-074-5
Euro 14,00


  R. Zamorano Farías
Civilizzazione delle aspettative e democrazia nelle periferie della società moderna

Il lavoro di Raúl Zamorano Farias, per la prima volta pubblicato in traduzione italiana, costituisce un indispensabile inventario di riflessione disincanta e non formale delle transizioni costituzionali in quel particolare «Mondo Terzo» del Costituzionalismo, che è l’America Latina, dove la discussione di teoria costituzionale conosce sviluppi di approfondimento transdisciplinare e di apertura tematica, immeritevolmente poco frequentati dai giuristi del «Primo Mondo». Raúl Zamorano Farías (1961), Licenciado in Educación nella Pontifica Università Cattolica di Santiago del Chile (1985), è Dottore di ricerca in Sociologia Giuridica nell’Università di Lecce, dopo aver conseguito il titolo di «Maestro in Scienze Sociali» nella Facultad Latinoamericana de Ciencias Sociales - Sede accademica del Messico (FLACSO - 1998). È Docente ospite della Facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell’Università di Lecce e Componente del Consiglio Scientifico del Dottorato Internazionale in «Sistemi Giuridici e Politico Sociali Comparati» della stessa Università.
Attualmente è Professor-Investigador del Centro de Investigaciones Interdisciplinarias Sobre Desarrollo Regional de la Universidad Autónoma di Tlaxcala, Messico, e Componente del Sistema Nacional de Investigadores de México (SNI 1).
Autore di numerosi studi e articoli pubblicati in America Latina e in Italia, ha pubblicato la Monografia dal titolo Entre la teoría y la acción. Dilemas sobre la acción colectiva popular, Santiago de Chile 1988-1992, Casa Juan Pablos Editor, México, 2001.

ISBN 88-8232-309-9
Euro 16,00


  Y. Gouet
La consuetudine nel diritto costituzionale interno e internazionale

L’opera offre un precoce, rispetto ai tempi, tentativo di riflettere sull’idea di un «diritto costituzionale internazionale», contiguo e speculare al diritto costituzionale degli Stati, prospettando una lettura della consuetudine diversa dall’allora dominante Gestattungstheorie.Scritta all’indomani del Trattato di Versailles, la riflessione di Gouet mira a coniugare la dimensione interna con quella internazionale della consuetudine quale «diritto non scritto», rilevante e valido al pari del «diritto scritto», ma non per atto di acquisizione formale di uno Stato, quindi attraverso comunque la pretesa della sovranità, bensì per qualità intrinseca delle dinamiche fattuali che attivano la fonte in base a idee condivise di giustizia. Da tale angolo di visuale, quindi, la consuetudine non realizzerebbe affatto una espressione di «diritto politico», negoziabile e disponibile, al pari di qualsiasi relazione internazionale, ma il confine comune di un diritto costituzionale razionalizzato attraverso la scrittura e la cessione reciproca di quote di sovranità politica, dentro e fuori degli Stati. YVON GOUDET è stato Professore di Diritto Costituzionale e Internazionale nell’ Università di Parigi. Fu vicino alle posizioni razionalistiche di René Capitant e condivise l’attenzione e la fiducia scientifica verso i nascenti processi di razionalizzazione costituzionale, avviati nel primo dopoguerra europeo. Traccia di questo suo approccio è presente, oltre che nel testo qui tradotto, nel volume De l’ Unité du Cabinet Parlementaire (Paris, 1930).

ISBN 13  978-88-6152-023-3
Euro 14,00


  R. Zamorano Farías
Comparazioni teoriche e razionalizzazioni costituzionali

  J. Jellinek
Mutamento e riforma costituzionale

Il contributo di Jellinek sul tema delle trasformazioni costituzionali rappresenta il primo studio organico sull’argomento dei mutamenti informali, analizzati come espressione intenzionale e volitiva dei titolari degli organi statali e descritti nella duplice dimensione dell’azione del potere politico e del discorso argomentativo e interpretativo del giudice.
Jellinek distingue tra Verfassungsänderung (riforma costituzionale) e Verfassungswandlung (trasformazione costituzionale), per poi osservare che la trasformazione costituzionale rappresenta il predicato di un vero e proprio «diritto dispositivo» (Dispositives Recht), ossia di una negoziazione, persino mercanteggiabile (Vermittelndesrecht), tra soggetti e attività pubbliche, comunque abilitata dal testo costituzionale. Con queste premesse, il suo metodo giuridico scopre la soggettività del testo e indaga la volontà non come fine ma come strumento mutevole nel tempo. L’attualità del suo contributo è nell’accettazione della dinamica costituzionale, relazionata alla operatività del diritto e del costituzionalismo quali istituzioni e prassi di differenziazione del rapporto tra aspettative normative, riflesse sulla efficacia dei meccanismi formali di adeguamento legale ai fatti, ed aspettative cognitive sul reale utilizzo degli strumenti di potere sui fatti. GEORG JELLINEK (Leipzig, 1851-Heidelberg, 1911) è stato uno dei principali Costituzionalisti tedeschi tra Otto e Novecento. Conseguita la libera docenza nell’Università di Vienna, insegnò nelle Università di Berlino e Basilea, per poi ricoprire ad Heidelberg gli insegnamenti di Diritto Costituzionale, Diritto Internazionale e Scienza Politica. In Italiano sono state tradotte le opere: Legge e decreto, del 1887 (Milano, 1997); La dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino, del 1895 (Roma-Bari, 2002); Sistema dei diritti pubblici soggettivi, del 1892 (Milano, 1912); Dottrina generale del Diritto e dello Stato, nella edizione del 1914 (Milano, 1949). I contributi minori sono contenuti nella raccolta in due volumi Ausgewälte Schriften und Reden, Berlin, 1911.

ISBN 88-89267-38-0
Euro 13,00


  G. Liet - Veaux
La "frode alla costituzione"

Con il termine «frode» alla Costituzione, è descritto un paradossale meccanismo espressivo di una forma inedita di mutamento costituzionale autodistruttivo: la rivoluzione comunitaria. Essa si manifesta in modo incruento, come subdolo utilizzo delle procedure di revisione costituzionale, da parte di titolari di funzioni, finalizzato a vanificarne le basi di competenza e instaurare così un nuovo ordine, formalmente illegale, in quanto consequenziale ad atti sine titulo, ma sostanzialmente emergente per consenso plebiscitario. Scritto nel 1943, lo studio rappresenta un tentativo di spiegazione dell’avvento del fascismo, del nazismo e del regime francese di Vichy, in un quadro concettuale controverso, rispetto alla demarcazione tipicamente francese tra potere costituente originaire, potere costituito e potere costituente dérivé. GEORGES LIET-VEAUX è stato Chargé de conférences all’Università di Parigi. Oltre allo studio qui tradotto, è ricordato altresì per il suo lavoro su La continuité du droit interne. Essai d’une théorie juridique des Révolutions, Paris, 1943. Nel 1949 ha pubblicato Droit constitutionnel, sempre a Parigi per le edizioni Rousseau. A partire dagli anni cinquanta, ha volto i suoi interessi di studio verso altri campi del diritto.

ISBN 978-88-6152-077-6
Euro 14,00


  P. Logroscino
Spazi microterritoriali e coesione

Condizione del successo di ogni gruppo sociale è rendere accettabili le diseguaglianze che lo attraversano e valorizzare le differenze che costituiscano una ricchezza. In una parola, la sua coesione. Il libro introduce a questo tema nella comparazione tra processi di integrazione dell’Unione europea e contesti macroterritoriali diversi ed apparentemente lontani, attraversati da grandi tensioni e differenziazioni interne, che il sistema costituzionale non sembra in grado di sostenere. La prospettiva metodologica di sperimentare una comparazione di macroterritori nel confronto tra «centro» e «periferia» del mondo costituzionalizzato orienta l’indagine sulla letteratura ed i dibattiti in corso. PIERDOMENICO LOGROSCINO è Professore associato di diritto pubblico comparato nella Università di Bari e Dottore di ricerca in diritto pubblico dell’economia. Ha intrapreso rapporti di collaborazione con diversi centri di ricerca brasiliani di diritto pubblico, divenendo componente del comitato scientifico delle riviste Direito Público e Revista Brasileira de Estudos Constitucionais. Tra le sue pubblicazioni, i lavori monografici: Itinerari per una televisione libera, Bari, 1999 e Libertà di comunicazione e convergenza multimediale, Bari, 2000.

ISBN 978-88-6152-038-7
Euro 16,00


  P. Logroscino
Libertà di comunicazione e convergenza multimediale

Lo sviluppo tecnologico ha prodotto una convergenza sempre più stretta tra mezzi di comunicazione di massa, telefono e computer, a cui si è dato il nome di multimedialità. Ognuno di essi, o meglio il loro uso in connessione consente ora di soddisfare, anche simultaneamente, le diverse esigenze di informazione e comunicazione: dalla diffusione del proprio pensiero o di informazioni, alla comunicazione bilaterale riservata, alla archiviazione dei dati. La tradizionale corrispondenza biunivoca tra mezzi ed attività risulta quindi superata. Ciò accentua le difficoltà nella analisi dei fatti e nella loro qualificazione giuridica. La «via breve» della qualificazione ampia non consente di risolvere il problema di garantire che le differenti situazioni siano trattate secondo le prescrizioni differenti sancite dalla Costituzione. Questo studio, allora, prova a percorrere quella del marcare i confini tra le tre contigue libertà costituzionali di comunicare, informare ed informarsi. Via più ardua, ma inevitabile per giungere ad un inquadramento tassativo dei fatti comunicativi. PIERDOMENICO LOGROSCINO è Professore associato di diritto pubblico comparato nella Università di Bari e Dottore di ricerca in diritto pubblico dell’economia. Tra le sue pubblicazioni, si ricordano le monografie Itinerari per una televisione libera, Bari, 1999; Governare le differenze, Bari, 2008. In questa collana: Spazi macroterritoriali e coesione. Premesse di comparazione costituzionale, Cavallino, Lecce, 2007.

ISBN 978-88-6152-057-8
Euro 18,00


  G. Longo
Sull'omissione legislativa come ipotesi di controllo del politico

La questione del controllo di costituzionalità delle leggi si traduce anche in una salvaguardia non solo della sovranità dello Stato, ma proprio del rapporto tra poteri costituiti e di come questi ultimi interagiscano quali emanazione della sovranità popolare. Si tratta di un problema rilevante e centrale nell’ambito della teoria dell’interpretazione, ma non si può trascurare il fatto secondo cui proprio il controllo di costituzionalità si ricolleghi al ruolo del politico nel consolidare i principi costituzionali, condizione questa che è effettiva, solo quando appunto il potere politico attui la Costituzione nelle sue linee programmatiche e nei suoi fondamenti assiologici. In tale prospettiva, il libro indaga la singolare e poco conosciuta esperienza del controllo di costituzionalità in Brasile. In questo Paese, strumenti come il mandato di ingiunzione e l’azione diretta di incostituzionalità per omissione legislativa, militano per una sorta di impulso nei confronti del politico, affinché attui la Costituzione, nelle sue qualificazioni e nelle sue proiezioni di concretizzazione. GIANFRANCO LONGO (Bari, 1965) dottore di ricerca rispettivamente in Sociologia del diritto (1994) e in Diritti umani, globalizzazione e libertà fondamentali (2006; s.s.d. Diritto costituzionale), ha approfondito i suoi studi nella Westfälische Wilhelms-Universität di Münster, negli anni 1991, 1992 e 1993, sotto la guida diretta di Werner Krawietz (in Diritto pubblico, Teoria generale del diritto, Dottrina dello Stato) e di Fernando Inciarte (in Ermeneutica filosofica e Semantica storica). Attualmente è ricercatore di Diritto costituzionale e docente di Diritto costituzionale comparato avanzato nella Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Bari.

ISBN 88-89267-86-0
Euro 14,00


  M. G. Nacci
Diritto alla vita e ordinamento costituzionale

Lo studio affronta il problema del fondamento del diritto alla vita e della sua attribuibilità anche ai ‘non nati’ nell’ambito del c.d. ‘costituzionalismo latino’ (con particolare riferimento all’esperienza dell’ordinamento spagnolo), muovendosi nella prospettiva privilegiata del diritto costituzionale - le cui categorie si rivelano particolarmente rilevanti per un corretto inquadramento dei temi bioetici - nonchè del diritto costituzionale comparato - in ragione della limitata efficacia ed adeguatezza di un approfondimento di tali problematiche circoscritto ad una dimensione meramente nazionale. MARIA GRAZIA NACCI è Ricercatore di Istituzioni di Diritto pubblico e docente di Diritto costituzionale e regionale presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Bari, nonchè Dottore di ricerca in Scienze Bioetico-Giuridiche. Tra i lavori pubblicati si segnalano: I limiti della giurisdizione della Corte dei conti e l’applicabilità degli istituti del sequestro conservativo e dell’azione  revocatoria, in Rivista della Corte dei conti, 2006, n.3; L’embrione crioconservato fra soluzioni normative e decisioni giurisprudenziali. Profili comparatistici,in D’Aloia A.(a cura di), Bio-tecnologie e valori costituzionali. Il contributo della giustizia costituzionale, Giappichelli, Torino, 2005; Le privatizzazioni in Francia, in Rodio R.G. (a cura di), Le privatizzazioni in Europa, Trattato di diritto amministrativo diretto da G. Santaniello, Cedam, Padova, 2003; La ‘riservatezza’ delle relazioni dei collaudatori e dei direttori dei lavori tra disciplina del diritto di accesso e tutela dei diritti fondamentali,in Urbanistica e Appalti, I,2003; Accesso, privacy e tutela giurisdizionale dei diritti: una ipotesi di bilanciamento, in Urbanistica e Appalti, XI, 2001.

ISBN 978-88-6152-045-5
Euro 16,00


  A. Posada
Genesi della costituzione e consuetudine

Che cos’è il Derecho Político? Con questa espressione, Posada intende descrivere un indirizzo scientifico differente da quelli presenti e dominanti nel panorama europeo delle scienze giuspubblicistiche. Esso, infatti, non coincide né con la Dottrina Generale dello Stato (Allgemeine Staatslehre), e quindi con quella filosofia istituzionale elaborata in quegli stessi anni da Jellinek, in Germania, e da Duguit, in Francia, ma non coincide neppure con il Diritto Costituzionale, rigorosamente costruito nel metodo da Laband, in Germania, da Orlando, in Italia, da Carré de Malberg, in Francia. Egli propone un Derecho Político Comparado, fondato su tre premesse esplicative: l’analisi delle norme positive non è mai sufficiente a comparare esperienze istituzionali lontane nel tempo e nello spazio, sicché la comparazione giuridica non può mai essere di «mero diritto pubblico»; l’osservazione delle realtà istituzionali impone il ricorso alle acquisizioni cognitive della sociologia, soprattutto nel confronto dei processi di civilizzazione che alimentano l’evoluzione costituzionale delle comunità; i concetti di Diritto e di Stato si richiamano reciprocamente e si misurano nel tempo, perché intrinsecamente mutevoli come esperienze di apprendimento e di realizzazione delle aspettative degli individui e delle collettività. Proprio per questo suo realismo antropologico, il pensiero di Posada merita di essere richiamato all’attenzione dei dibattiti contemporanei sui temi della comparazione dei mutamenti costituzionali e delle loro matrici culturali, prima ancora che meramente giuridiche. ADOLFO GONGALEZ POSADA (1860-1940) è stato uno dei più importanti costituzionalisti spagnoli tra Otto e Novecento. Cattedratico di Derecho Político nell’Università di Oviedo e in quella di Madrid, ha partecipato attivamente al dibattito sulle riforme costituzionali per la Seconda Repubblica Spagnola. E’ Autore di un monumentale Trattato di Diritto Politico, iniziato nel 1884 e concluso nel 1906, già tradotto in italiano nel 1921, e di cui si propone una parte introduttiva revisionata, relativa all’impostazione sociologica e antropologica dell’opera, che ne contraddistingue l’originale indagine di comparazione costituzionale.

ISBN 88-89267-2-4
Euro 13,00


  F. Fernández Segado
La giurisdizione costituzionale in America latina e la sua problematica nel XX secolo

L’influenza nordamericana nel contesto politico e culturale dell’America Latina ha contribuito alla sperimentazione di modelli e figure di giustizia costituzionale, difficilmente inquadrabili nella classica contrapposizione Judicial Review/Verfassungsgerichtbarkeit. O per scongiurare conflitti politici e istituzionali, soprattutto tra poteri presidenziali e assemblee, o per dar corpo immediato alla tutela effettiva dei diritti, la nascita di azioni di giustiziabilità della Costituzione ha riscontrato declinazioni complesse e talvolta del tutto peculiari, da cui è persino scaturito un vero e proprio protagonismo delle Corti supreme o costituzionali.
Pertanto, l’analisi di Fernández Segado offre allo studioso la prova tangibile dell’impossibilità di ricondurre i sistemi latinoamericani alle classificazioni antiche e moderne. Probabilmente, la realtà latinoamericana suggerisce la presa d’atto di un quartum genus, nel cui alveo controllo diffuso e accentrato coesistono nella condivisione di un progressivo processo di unificazione. FRANCISCO FERNÁNDEZ SEGADO è Ordinario di Diritto Costituzionale presso la Facoltà di Giurisprudenza della Universidad Complutense de Madrid. Professore Onorario della Universidad San Marcos de Lima, è Doctor Honoris Causa nella Università di Messina. Molti dei suoi numerosissimi studi sono stati tradotti in più lingue. Ha pubblicato, inoltre, articoli di diritto costituzionale comparato in Argentina, Bolivia, Brasile, Cile, Colombia, Costa Rica, Francia, Germania, Guatemala, Italia, Messico, Perù, Portogallo, Spagna, Uruguay e Venezuela.

ISBN 13  978-88-6152-019-6
Euro 14,00


 

Michele Carducci, Pierdomenico Logroscino
La costituzione e le sue «riserve di giustizia»

Con questo libro, gli autori intendono proporre agli Studenti un percorso didattico di riflessione e discussione sull’idea del «Diritto costituzionale generale» come studio delle forme di costituzionalizzazione delle relazioni sociali attraverso l’uso delle «riserve di giustizia», scritte nelle Costituzioni – europee e non solo – del mondo contemporaneo.
Tale approccio, pertanto, non è al servizio di un determinato ordinamento statale o di una determinata Costituzione. Offre un panorama delle vocazioni di costituzionalità perseguite in numerosi contesti, compreso quello italiano ed europeo. Il CD-Rom allegato schematizza le implicazioni pratiche di tali osservazioni, nell’ambito specifico della integrazione europea e delle autonomie territoriali italiane. MICHELE CARDUCCI è Professore ordinario di Diritto costituzionale italiano e comparato nell’Università del Salento. Autore di monografie e saggi in Italia e all’estero, si è perfezionato in Germania, Austria, Spagna, Brasile e Stati Uniti. PIERDOMENICO LOGROSCINO è Professore associato di Diritto pubblico comparato. Autore di monografie e saggi in Italia e all’estero, ha studiato in Inghilterra e Brasile.

140 pagine
ISBN 978-88-6152-122-3
Euro 20,00
Volume+ CD rom


 

AA.VV.
Ricostruzione di «contesti» nel federalismo Latino-Americano

(a cura di José Luis Bolzan de Morais, Anna Bruno)


I saggi raccolti in questo libro non offrono una rappresentazione completa dei sistemi federali di riferimento. Semplicemente richiamano l’attenzione su una serie di variabili, non esclusivamente giuridiche, che influenzano la dinamica costituzionale latinoamericana e di conseguenza incidono, talvolta anche implicitamente, sulla comprensione del contesto.
Gli studi tradotti, inoltre, evidenziano linee di indagine particolarmente sensibili nel subcontinente, in quanto rivolte a promuovere le prassi federative come reti di inclusione sociale all’interno di spazi territoriali e sociali storicamente disaggregati e marcatamente differenti. JOSÉ LUIS BOLZAN DE MORAIS è Professore di Diritto costituzionale e Teoria dello Stato nell’Università UNISINOS di São Leopoldo - Porto Alegre (RS - Brasile).ANNA BRUNO è Dottore di ricerca in «Sistemi Giuridici e Politico Sociali Comparati» dell’Università del Salento (Lecce).

116 pagine
ISBN 978-88-6152-087-5
Euro 14,00


 

B. Mirkine-Guetzévitch
Comparazioni teoriche e razionalizzazioni costituzionali - Traduzione dal francese a cura di Armando Pichierri

Nelle traduzioni proposte, si discute il tema della «nuove tendenze» del diritto costituzionale europeo dopo la Prima Guerra Mondiale: tendenze che l’Autore qualifica di portata generale, in quanto espressive della esigenza della razionalizzazione del potere. Tale concetto pervade tutti gli studi del comparatista e ne rappresenta la base di costruzione di un metodo di analisi delle Costituzioni europee, attraverso la comprensione della scrittura come giuridificazione delle nascenti aspettative sociali degli individui e di garanzia dell’equilibrio fra i poteri, per tutelare i singoli. Pertanto, il concetto di razionalizzazione non rappresenta una mera tecnica di ingegneria costituzionale, bensì riflette una opzione di valore sul costituzionalismo come affermazione irreversibile della democrazia.

BORIS MIRKINE-GUETZÉVITCH è stato un grande costituzionalista russo, nato a Kiev 1892, ed emigrato in Francia, dove si naturalizzò, intraprendendo la ricerca scientifica nel diritto costituzionale comparato. Dopo aver insegnato nella Facoltà giuridica dell’Università di Pietrogrado, promuove in Francia importanti iniziative di istituzionalizzazione della comparazione costituzionale, dalla fondazione dell’Institut international de droit public, alla codirezione dell’Annuaire de l’Institut international de droit public e dell’Annuaire interparlamentaire. Con Joseph Barthélemy fonda la Bibliothèque constitutionnelle et parlamentaire  contemporaine e la Bibliothèque de l’Institut international de droit public, e, con Marcel Prelot, la Bibliothèque de la science politique. Dirige le Annales de l’Institut de droit comparé. Ottiene la cattedra di Diritto pubblico all’Istituto di studi internazionali superiori dell’Università di Parigi e l’incarico di Direttore di sezione dell’Istituto internazionale di Filosofia politica, unitamente a vari riconoscimenti in Francia e all’estero. Con l’invasione nazista della Francia, si rifugia negli Stati Uniti, fondando a New York la Scuola libera di alti studi,divenuta poi Università francese di New York.

XL–236 pagine
ISBN: 978-88-6152-078-3
Euro 22,00



© 2010 Pensa Editore - Tutti diritti sono riservati | Powered & Developed by Pensa Editore