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transizioni costituzionali
tra passato e presente

fuori collana università


 

LABORATORIO DI POLITICHE DEL SERVIZIO SOCIALE
Pubblicazione degli atti a cura di
Federico Marchello
introduzione di Anna Maria Rizzo

Il Laboratorio di Politiche del Servizio Sociale è nato quale esigenza dal basso, proveniente dagli studenti iscritti ai cor-si di Laurea in Servizio Sociale dell’Università del Salento. L'intento è stato di presentare, senza pretesa di esaustività, i contesti istituzionali in cui l'assistente sociale opera, individuandone, oltre alla principale normativa di riferimento, le attribuzioni inerenti il mandato istituzionale e professionale, ritenendo che ciò potesse favorire l’individuazione dell’Ente presso il quale lo studente è chiamato a frequentare il proprio tirocinio curriculare. Il Laboratorio è stato rea-lizzato grazie alla stretta collaborazione con la Vice-Presidenza dei Corsi di Laurea e la Commissione Didattica, nonché il fondamentale coinvolgimento degli studenti. Agli incontri hanno preso parte dieci assistenti sociali incardinate in altrettanti Servizi del Territorio, favorendo, in tal modo, la stretta connessione tra teoria e prassi. Gli atti dei dieci incon-tri sono raccolti in questo volume, arricchito da schemi e tabelle riepilogative, dai risultati del gradimento dell'iniziativa tra i discenti, e dall'introduzione della professoressa Anna Maria Rizzo.

Federico Marchello è assistente sociale specialista, incardinato nel Terzo Settore. Già tutor didattico in Metodologie e tecniche del Servizio Sociale, collabora da diversi anni con l’insegnamento di Metodi e Tecniche del Servizio Sociale del Corso di Laurea in Servizio Sociale dell'Università del Salento. È stato relatore di diversi seminari, ha pub-blicato articoli sul web e ha cofondato SWIP, Social Work In Progress. Ha conseguito presso l’Università del Salento un Master di II Livello in Management Socio Sanitario, Innovazione e Sviluppo, elaborando un Project Work dal titolo “L'altra faccia della vio-lenza di genere. Mai più Barbablù. La costruzione di un Percorso Clinico Assistenziale per il trattamento degli uomini che agiscono violenza sulle donne”.

pag. 412
978-88-6152-234-3
euro 16,00


 

Daniela Scardia
La stagione del trionfo

(La cultura del Neorealismo in Italia)

Durante il secondo dopoguerra, gli intellettuali italiani dovettero confrontarsi con la condizione di profonda miseria materiale in cui versava il loro Paese. La povertà, tuttavia, era il male minore da affrontare. L’uomo dell’epoca versava in uno stato di totale alienazione dalla sua stessa umanità: causa ne erano la solitudine, l’oppressione e le ingiustizie che la società perpetrava ai suoi danni. Fu da questa disperata situazione che scaturì il Neorealismo, non un movimento organizzato, ma un moto spontaneo di adesione di letterati, artisti e cineasti alla poetica del “quotidiano” e dell’impegno civile. Nonostante la non omogeneità degli esiti, letteratura, arti figurative e, soprattutto, mondo cinematografico si prodigarono per porsi come guida della società e strumento di ripristino dei valori fondamentali. Unico espediente utile ad un simile scopo parve allora il “vero”, che venne perciò elevato ad oggetto privilegiato dell’opera d’arte.

Daniela Scardia, conseguita nel 2013, con lode, la Laurea magistrale presso l’Università del Salento, attualmente collabora, in qualità di Cultore della Materia, con la Cattedra di Storia del Cinema dell’Accademia di Belle Arti di Bari. Dal 2014 è curatrice di progetti e seminari inerenti lo spettacolo, la storia del cinema e la storia del montaggio cinematografico, rivolti agli studenti delle scuole e dell’Accademia. Dal 2016 gestisce, su progetto dell’Accademia, il Cineforum presso la Mediateca Regionale Pugliese, a Bari. È inserita nel Progetto Impresax1000, promosso dalla Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro. Con questa stessa Casa Editrice ha pubblicato La scatola delle immagini. Storia della televisione e della programmazione televisiva italiana (2015).

pag. 412
978-88-6152-214-5
euro 16,00


 

Daniela Scardia
Lo spettacolo televisivo

Viaggio tra i generi della TV italiana

La “scatola delle immagini” assume, ai nostri occhi, varie valenze: è servizio pubblico, rumore di sottofondo nelle giornate più noiose, è una “dama” di compagnia, un elettrodomestico insulso, è cultura, è ignoranza e spazzatura. Checché se ne voglia dire, la tv ha invaso la nostra realtà quotidiana e quest’ultima ha a tal punto permeato di sè il piccolo schermo che è impossibile, ad oggi, guardare allo spettacolo televisivo senza percepirlo come uno specchio della società. Il viaggio tra i generi dello spettacolo televisivo diventa allora lo strumento attraverso cui riscoprire la più recente storia del popolo italiano e il mezzo attraverso cui comprendere chi è lo spettatore di oggi, l’Italiano medio. Imparare a “leggere” la tv, pertanto, come primo passo per “leggere” se stessi e il proprio mondo.

Daniela Scardia, conseguita nel 2013, con lode, la Laurea magistrale presso l’Università del Salento, è attualmente Cultore della Materia di Storia del Cinema presso l’Accademia di Belle Arti di Bari, dove conduce attività di ricerca relativamente al cinema e alla televisione. Dal 2014 è curatrice di progetti e seminari inerenti lo spettacolo, la storia del cinema e la storia del montaggio cinematografico, rivolti agli studenti delle scuole e dell’accademia. Dal 2016 gestisce, su progetto dell’Accademia, il Cineforum presso la Mediateca Regionale Pugliese, a Bari. Per i nostri tipi ha pubblicato: La scatola delle immagini. Storia della televisione e della programmazione televisiva italiana (2015) e La stagione del trionfo. La cultura del Neorealismo in Italia (2016).

pag. 472
978-88-6152-223-7
euro 22,00


 

Daniela Scardia
La scatola delle immagini
Storia della televisione e della programmazione televisiva italiana

Una scatola delle immagini. Tale dovette apparire la tv agli occhi di quanti, in quel celebre 1954, si trovarono ad assistere ai primi spettacoli della nostra televisione: una scatola gigantesca al cui interno si muovevano le immagini più diverse. Ebbene di quella scatola rivoluzionaria si osserva qui l’evoluzione storica, a partire dalla fase della preistoria, quella in cui si conducevano i primi rudimentali studi di ottica e fotografia e ancora una vera e propria televisione non esisteva, fino ad arrivare ai giorni nostri, con una tv così trasformata dalle nuove conquiste della tecnologia da perdere completamente il rapporto con la sua sé delle origini. Una storia che, attraverso l’analisi dei cambiamenti prodottisi negli anni sui protagonisti della tv e sugli spettacoli televisivi, racconta di fatto il cammino compiuto negli ultimi sessant’anni dall’Italia e dagli Italiani.

Daniela Scardia terminato il percorso scolastico viene segnalata per il premio Alfieri del Lavoro 2008; attualmente è inserita nel Progetto Impresax1000, promosso da The European House-Ambrosetti, in collaborazione con la Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro. Conseguita nel 2013, con lode, la Laurea magistrale in Lettere classiche presso l’Università del Salento, a partire dall’A.A. 2014-2015 è Cultore della Materia presso l’Accademia di Belle Arti di Bari. Abituata da sempre a frequentare teatro e cinema, grande appassionata del mondo dello spettacolo, nel 2014 ha ideato e realizzato un progetto di laboratorio teatrale indirizzato agli allievi della scuola primaria e finalizzato alla messa in scena di uno spettacolo. Nel corso del 2015 è stata curatrice del seminario La stagione del trionfo. Il cinema neorealista in Italia, tenutosi presso l’Accademia di Belle Arti di Bari a conclusione di un percorso di ricerca.

Pagine 316
ISBN 978-88-6152-222-0
Euro 16,00


 

Luigi Anzalone
La Dea bianca e la comunità interculturale

Questo libro è stato scritto in ricordo dei martiri delle stragi di Parigi di inizio gennaio 2015. La tesi che si sostiene è che, all’attacco del terrorismo islamico e alla grave minaccia dell’ISIS, a cui corrisponde la recrudescenza della xenofobia e del razzismo, bisogna opporre un forte, costante e corale impegno per la costruzione di comunità interetniche che, in ogni luogo della Terra, siano caratterizzate dall’ospitalità e dall’accoglienza, dall’interculturalismo e dal dialogo, da una morale fondata su principi universali condivisi e da una politica ispirata alla democrazia partecipata e alla libertà uguale. Una così esigente e persino utopica proposta socio-politica ed etica non solo è l’unica che si pone in sintonia con la più autentica e nobile umanità dell’uomo, ma ha il vantaggio, nell’immediato, di promuovere la pace e la cooperazione tra i popoli e un nuovo, civile, avanzato modo di concepire e praticare i rapporti tra le varie culture ed etnie delle città europee e occidentali.
Nel formulare questa proposta, che viene svolta nelle sue implicazioni filosofiche, l’autore prende spunto dall’intuizione della divinità che fu all’origine delle prime forme di religiosità umana. Una tale intuizione, prima di essere violentemente soppiantata dalle religioni maschiliste e patriarcali, fu femminile e matriarcale ed ebbe come simbolo fondamentale Leucotea, la Dea Bianca. A caratterizzare in senso positivo la religiosità matriarcale fu la sua visione poetica e felice, solidale e pacifica della vita dell’uomo, che abita il mondo avendo cura della sua bellezza e armonia.

Luigi Anzalone ha insegnato storia e filosofia nei licei di Avellino ed è stato corrispondente de “L’Unità”, direttore e redattore di giornali e riviste della sinistra, segretario provinciale del PDS, presidente della provincia di Avellino, assessore regionale della Campania al bilancio e ai rapporti con i Paesi del Mediterraneo, vicepresidente della commissione regionale anticamorra. È autore di libri e saggi sulla filosofia antica (tra cui Socrate) e moderna (tra cui Nietzsche, Croce, Colli, Arendt) e di scritti socio-politici e meridionalistici. Delle pubblicazioni per la nostra Casa Editrice si segnalano Memoria e utopia in Ernest Bloch (2010) e Lungo il fiume senz’acqua. Note su un Paese anormale nella crisi (2012).

Pagine 208
ISBN 978-88-6152-207-7
Euro 12,00


 

La persona come discontinuità ontologica
e l’educazione come ultima narrazione

Saggi in onore di Giuseppe Acone
(a cura di) Giuliano Minichiello, Laura Clarizia, Marinella Attinà, Paola Martino

Persona, ontologia, narrazione educativa,  rappresentano i costrutti argomentativi attraverso i quali si propone una riflessione pedagogica tesa ad onorare Giuseppe Acone, figura di assoluto rilievo nella cultura pedagogica degli ultimi quarant’anni.
La persona, considerata nella sua eccedenza ontologica, e l’educazione, pensata e progettata come ultima narrazione capace di resistere al sirenico canto della Stimmung del post, costituiscono l’infrastruttura teorica e lo sfondo ermeneutico dell’intero volume.

Pagine 644
ISBN 978-88-6152-182-7
Euro 48,00


 

Luigi Anzalone, Aldo D’Andrea, Giuseppe Di Iorio
Dossier Isochimica
Una normale storia meridionale

Nel 1983, a ridosso di un popoloso quartiere di Avellino, il Rione Ferrovia, fu impiantata l’Isochimica, una fabbrica per scoimbentare l’amianto da migliaia di vagoni ferroviari. Vi lavoravano più di 300 operai senza alcuna protezione, nonostante la velenosità delle polveri di amianto, che provocano cancro ai polmoni e gravi malattie respiratorie. L’amianto veniva, quasi sempre, interrato a casaccio. Finalmente, agli inizi del 1989, un magistrato di Firenze, Beniamino Deidda, chiuse la fabbrica e, lo scorso anno, il nuovo Procuratore della Repubblica di Avellino Rosario Cantelmo, con la sua inchiesta, ha riportato al centro dell’attenzione il dramma dell’Isochimica: 12 morti per cancro, 150 operai invalidi permanenti al lavoro, un intero quartiere avvelenato per la mancata bonifica.
E la politica? Prima, per lo più, complice o distratta; ora alle prese con il chiacchiericcio della sua saccente incompetenza e della sua avvilente inconcludenza.
Dopo decenni di governi, spesso formati da delinquenti, rastrellatori del denaro pubblico, professionisti del furto con destrezza, attualmente, con Matteo Renzi premier, sono tornate al governo la questione morale e l’interesse degli italiani. Pertanto l’appello che rivolgiamo al Presidente Renzi è che, bonificando l’area dell’Isochimica, liberi la Ferrovia e Avellino da una mortale minaccia

Pagine 72
ISBN 978-88-6152-188-9
Euro 5,00


 

Filomena Faiella
Giuseppina Rita Mangione

E-Learninge
Le pratiche consolidate e i nuovi scenari di ricerca

Questo libro è il risultato di uno studio sull’e-learning che si è posto l’obiettivo di immaginarne i possibili sviluppi futuri attraverso l’analisi delle pratiche ormai consolidate e stabilizzate e l’esame delle più attuali linee di ricerca e di sperimentazione nel settore.
Dopo una panoramica che individua e descrive le fasi evolutive della ricerca didattica sull’e-learning e i suoi principali filoni di indagine, sono stati analizzati alcuni trend tecnologici (cloud, mobile e gesture-based computing) per individuarne e prospettarne approcci e condizioni, orientamenti e limiti tecno-psico-pedagogici volti a stabilire un equilibrio positivo tra didattica e tecnologia, un equilibro sorretto da modelli teorici che favoriscano un accoppiamento strutturale tra soggetto e mondo, virtuale e reale.
La prefazione al libro è di Gráinne Conole (University of Leicester).

Filomena Faiella è ricercatore universitario di Pedagogia sperimentale presso il Dipartimento di Scienze Umane, Filosofiche e della Formazione dell’Università degli Studi di Salerno e coordina il laboratorio didattico eLearning_Lab (www.eformazione.unisa.it). Partecipa a progetti di ricerca sull’e-learning, sugli ambienti di apprendimento e sui processi di costruzione di conoscenza e ha pubblicato monografie, curatele, capitoli in libri, articoli in riviste e proceedings. Il curriculum più dettagliato è disponibile al seguente link: http://www. unisa.it/docenti/faiella/index.

Giuseppina Rita Mangione, PhD, dal 2007 è responsabile del settore Modelli Pedagogici e collaboratrice stabile del CRMPA, Centro di Ricerca in Matematica Pura e Applicata dell’Università degli Studi di Salerno. Svolge attività di studio e applicazione di metodologie innovative per il design di esperienze didattiche adattive supportate dalle nuove tecnologie. Ha partecipato come Project manager a numerosi progetti di ricerca, nazionali ed internazionali; nel 2011, è docente a contratto di Educazione Mediale presso la Facoltà di Scienze della Formazione. Autrice di oltre 50 pubblicazioni scientifiche che affrontano principalmente le seguenti tematiche: istruzione adattiva, storytelling, semantic learning, metacognitive e self-regulative learning.

Pagine 204
ISBN 978-88-6152-152-0
Euro 18,00


 

Luigi Anzalone
Lungo il fiume senz'acqua
Note su un Paese anormale nella crisi

Luigi Anzalone ha insegnato Storia e Filosofia nei licei di Avellino. È stato corrispondente provinciale de «L’Unità», redattore della «Voce della Campania», direttore del settimanale «Il Progresso irpino» e ha collaborato con le riviste culturali «Riscontri» e «Prospettive Settanta». Dopo aver rappresentato il PCI e il PDS al Comune di Avellino dal 1985 al 1995, ha ricoperto la carica di Segretario provinciale del PDS irpino dal 1992 al 1995, anno in cui è stato eletto Presidente della Provincia di Avellino. Dal 2001 al 2005 è stato Assessore al Bilancio, al Demanio e ai Rapporti con i Paesi del Mediterraneo della Giunta Regionale della Campania. Dal 2005 al 2010 è stato Consigliere regionale e Vicepresidente della Commissione Regionale Anticamorra. Nell’ambito della sua produzione filosofica e politica, si segnalano i saggi: Montinari: la cosmodicea di Nietzsche (1981); Nietzsche: la filosofia nel tempo del nichilismo (1983); Evento utopico e telos cosmico-religioso in Ernst Bloch (1989); Croce filosofo della scissione (2003). È autore anche dei seguenti volumi: Lo specchio di Dioniso. Saggi su Giorgio Colli, scritto con Giuliano Minichiello (1984); Platone e il linguaggio (1985); Pensieri di una stagione breve (1999); L’umanità, la tecnica e la globalizzazione. Le forze democratico-riformiste di fronte alla sfida del terzo millennio (2001); Evento e ricordo  del Dio vivente (2002); Il sole nero del Sud. La questione meridionale e il principe democratico (2003); Pensieri sul Partito Democratico (2007); Socrate il demone e Apollo (2007); Disegnando molti cieli. Diario di un militante del PD (2009). Per i nostri tipi ha pubblicato Memoria e utopia in Ernst Bloch (2010) e, insieme a Giuliano Minichiello, In vino veritas. Dialogo sui minimi sistemi (2011).

Nell’universo del sapere e del vivere possiamo imbatterci nella domanda su cosa siamo, come ci collochiamo nell’arredo del mondo. Ad essa possiamo rispondere in vari modi, dettati dalla scienza o dalla filosofia o dalla teologia: anime esiliate, animali razionali, automi meccanici da scomporre e ricomporre. Capita, però, anche di voler sapere chi siamo: questa seconda domanda riguarda questioni di identità più che di verità. Chi è, ad esempio, quell’animale bipede che va sotto il nome di «Gesù Cristo»? La «cosa» nasconde il mistero. L’interesse che ci guida nel passaggio mira alla migliore interpretazione più che alla migliore descrizione di noi stessi.
La grande, ricca ed elegante analisi di Luigi Anzalone intende definire l’identità degli Italiani attraverso la genealogia di ciò che sono e sono stati. Partendo dal Cavaliere Silvio Berlusconi – una «cosa» che richiama il personaggio del buffone di Shakespeare, deforme, astuto, vendicativo – il testo ripercorre a ritroso tutto ciò che è stata l’Italia, dall’«Uomo del Guicciardini» a quello del «familismo immorale», del «secessionismo», della «politica di professione», delle «due Italie», dell’«economia furtiva di sistema» e via degenerando. Ne emerge, tradotto in una scrittura insieme appassionata e gelida, il modello di un processo regressivo, simile a quello di un disfacimento lungo e invisibile di una originariamente nobile identità.
Ma il racconto non si ferma a questa sorta di storia naturale di una secolare corruzione. Perché l’autore proietta la propria luce interiore su quelle identità che, considerate insieme, formano una sorta di controstoria della storia italiana. Ne emerge un quadro non più di uomini-cosa ma di persone, di vite compiute, anche se nelle fiamme dei roghi dell’intolleranza o nel chiuso dei borghi abbandonati dell’Italia minore. Sono esempi di quegli sconfitti di cui cantò Giorgio Gaber: più che essere, essi aspiravano a volare e, nel volo, mostrare la via che conduce al futuro e alla salvezza. Di noi tutti.

Pagine 248
ISBN 978-88-6152-150-6
Euro 13,00


 

F. Corona - C. Cozzarelli
Mind Mapping and Working memory
la rappresentazione semantica mentale come mediatore tra conoscenza e sapere

Lo studio e la ricerca scientifica elaborati rappresentano uno strumento operativo per quanti lavorano nel campo dell’educazione e della formazione ed in ambito scolastico facendo emergere una metodologia innovativa più vicina ai bisogni educativi emergenti in ogni individuo. I Sistemi di rappresentazione semantica quali le Mappe Mentali e la Working Memory si intrecciano anche con la riflessione metacognitiva e con l’apprendimento attraverso la costruzione di significati, segni e gesti simbolici. Le Mappe Mentali esteriorizzano il pensiero rendendolo accessibile. La complessità della mente e dei suoi processi, il modo in cui conoscenze ed esperienze vengono conservate nella memoria e ri-presentate in situazione attraverso un’organizzazione che permette e condiziona la codifica di nuove informazioni, ha suggerito la chiave di lettura essenziale del testo proponendo un modello interpretativo e di ricerca legato al funzionamento stesso del nostro cervello per cui le nostre mappe cerebrali sono del tutto equiparabili al Radiant Thinking.

Felice Corona, Professore Associato di Didattica e Pedagogia Speciale presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Salerno. Autore di numerose pubblicazioni tra le quali: «Gioco ed attività ludico-motorie e sportive nella scuola: indicazioni didattiche edito da Pensa, Lecce, 2008, «Gli apprendimenti della mente» – Lavorare sulle diverse abilità edito da Pensa, Lecce, 2008, The triune brain: limbic mind, mind plastic, emotional mind, pages 51-53. American Medical Journal, Volume 2, Issue 1, 2011, The Enactive Didactics for Enactive Mind: The Evolution of a Learning Model, Journal of Emerging Trends in Educational Research and Policy Studies (JETERAPS) 3 (3): 358-364, 2012, Implied Neuropedagogy And Symbolic Interactionism: An Interpretative System For The Gesture Language. Continental Journal of Medical Research, North America, 6, oct. 2012.

Carla Cozzarelli, Assegnista di ricerca, Dipartimento di Scienze Umane, Filosofiche, e della Formazione dell'Università degli Studi di Salerno. Già Professore a Contratto in Progettazione, Simulazione ed Area Dei Laboratori – Ambito Scientifico, Università degli Studi di Salerno. Expertise in Neuroscience and disability. Pubblicazioni: Lo sviluppo di un modello sociografico come strumento per la didattica nell’attività motoria, Rivista Erickson, L’Integrazione scolastica e sociale, Vol. 9, n° 4 - Trento, settembre 2010; The Symbolic Threshold: A Dynamic form of the Mind as an Expression of Radiant Thinking pages 34-37. American Journal of Neuroscience, Volume 1, Issue 2, December 2010; The New Frontiers of Edutainment: The Development of an Educational and Socio-Cultural Phenomenon Over time of Globalization pages 408-411. Journal of Social Sciences, Volume 7, Issue 3, luglio 2011.

Pagine 240
ISBN 978-88-6152-167-4
Euro 18,00


 
Alberto Maria Febbrajo
Percorsi costituzionali nell’Europa centro-orientale
Verso una differenziazione delle culture giuridiche nella fase post-comunista

Sin dal loro ingresso nella sfera di influenza sovietica, i Paesi dell’Europa centro-orientale divenuti membri della UE in occasione dell’ultimo «allargamento» sono stati considerati come parte di un gruppo omogeneo. La spinta uniformatrice del «diritto socialista» e, nella fase più recente, le sfide comuni che hanno caratterizzato la loro «transizione» verso una piena attuazione dei modelli «occidentali» di costituzionalismo liberale, hanno contribuito a porre in secondo piano le specificità dei rispettivi contesti culturali e le profonde differenze storiche dei loro ordinamenti, che vengono solitamente assimilati in un’unica grande area «post-comunista». Il presente lavoro intende mettere in luce alcuni aspetti di un lento, ma continuo, processo di differenziazione che sta attualmente coinvolgendo gli ordinamenti costituzionali dei paesi dell’Europa centro-orientale.

Alberto Maria Febbrajo è Dottore di ricerca in Sistemi giuridici e politico-sociali comparati presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università del Salento. Ha svolto attività di ricerca presso l’Università di Bucarest ed altre istituzioni internazionali su temi riguardanti le dinamiche del costituzionalismo moderno, con particolare riguardo ai Paesi dell’Europa centro-orientale. Nel 2009 è stato Visting scholar presso la Boston University School of Law.

Pagine 224
ISBN 978-88-6152-155-1
Euro 16,00

 

C. D'Alessio - L. Leone
Neuropedagogia della memoria
Verso un nuovo paradigma
La memoria: casa del tempo o groviglio di sinapsi?

Chiara D’Alessio è ricercatore confermato e professore aggregato presso il Dipartimento di Scienze Umane, Filosofiche e della Formazione e la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi di Salerno. Psicologa, psicoterapeuta, pedagogista, è membro dell’Associazione di Logoterapia ed Analisi Esistenziale Frankliana, dell’Associazione Italiana di Neuropsicologia, della Società Italiana di Pedagogia. È componente del Gruppo internazionale di Neurobioetica e membro del Gruppo di studio Quid Est Veritas – Metanexus Global Network Initiative presso l’Università degli Studi di Salerno. Ha svolto attività pratiche e di ricerca nel campo della diagnosi e nell’intervento psicopedagogico presso Università e centri di ricerca. Ha partecipato a Progetti C.N.R. e condotto progetti di ricerca e sperimentazione sulle applicazioni della psicologia in campo educativo. Ha tenuto corsi in Scuole Interuniversitarie di Specializzazione all’Insegnamento e svolge attività di formazione del personale docente. Suoi attuali interessi di ricerca sono le neuroscienze e le loro applicazioni in ambito educativo, in particolare la psicobiologia dell’esperienza interpersonale, tematiche sulle quali ha partecipato a convegni nazionali ed internazionali. È autrice di numerose pubblicazioni, tra le quali: Perception and Action in Early Development: the role of empathy. In Pharmacologyonline, 2, 2009; L’approccio neuroscientifico allo studio delle esperienze sociali e dell’equilibrio emotivo in: Gomez Paloma F.: Corporeità, didattica, apprendimento, Salerno, 2009; Le neuroscienze e l’educazione, Pensa, Lecce, 2010.

Ljubica Leone, dottore in Scienze della formazione primaria presso l’Università degli Studi di Salerno, dottore in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Napoli «Federico II»,  diplomata presso la Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali nella medesima Università,  ha conseguito l’abilitazione all’esercizio della professione di avvocato presso la Corte di Appello di Napoli. Ha svolto attività di collaborazione presso la cattedra di Storia della pedagogia e Pedagogia sociale e partecipato a progetti di ricerca presso l’Università di Salerno nell’ambito delle neuroscienze e alle relative applicazioni in ambito educativo. Ha altresì partecipato alle attività del Gruppo di studio Quid Est Veritas – Metanexus Global Network Initiative presso l’Università degli Studi di Salerno. Tra le sue pubblicazioni Natura umana: curiosità epistemica, rappresentazione, processi autonoetici (in attesa di pubblicazione).

180 pagine
ISBN: 978-88-6152-144-5
Euro 16,00



 

A. De Viti De Marco
Celebrazioni Ventennale Facoltà di Economia
Atti

Celebrare i primi vent’anni di vita di una istituzione costituisce indubbiamente un momento importante: ancor più se si tratta di una Facoltà universitaria.
In effetti, presentare un primo bilancio di quanto è stato realizzato, illustrando il percorso dell’attuale Facoltà di Economia dell’Università del Salento, dall’a.a. 1987-1988 (anno di istituzione), può considerarsi iniziativa utile tanto per proiettarsi verso il futuro, tenendo conto dell’esperienza passata, quanto per mantenere vivo il ricordo di quanti, ai vari livelli, hanno contribuito alla costruzione di essa.
è sulla base di tale intento che, al compimento dei vent’anni di vita della Facoltà di Economia ‘A. de Viti de Marco’ dell’Università del Salento, è sorta l’idea di promuovere una serie di eventi (non solo celebrativi) che, lungo il corso di un paio d’anni, hanno costituito sia un’occasione di confronto scientifico nazionale ed internazionale, sia un forte segnale al territorio, al fine di favorire una integrazione non sempre agevole.
Il presente volume rappresenta, quindi, la testimonianza di tutte le iniziative realizzate, mediante la raccolta dei relativi atti e documenti. In particolare, esso si articola in quattro sezioni.
La prima sezione accoglie gli atti di cinque convegni a carattere scientifico, i cui contenuti possono ricondursi alle tradizionali aree scientifico-disciplinari che caratterizzano le Facoltà di Economia (area aziendale, area economica, area giuridica, area matematico-statistica). A questi convegni si aggiunge un convegno celebrativo in cui si ripercorre la storia della Facoltà.
La seconda sezione è riservata a lezioni e conferenze tenute per l’occasione da Eminenti Studiosi di varia provenienza accademica (che vivamente ringrazio per la loro cortese partecipazione). Ciò, al fine di rendere omaggio sia a tali Autorevoli “Maestri”, sia all’attività di ricerca e di didattica che costituiscono gli assi portanti dell’Università.
La terza sezione riporta un’indagine conoscitiva sui laureati in Economia presso l’Università del Salento nei primi vent’anni di attività, ciò al fine di verificare tanto la produttività della Facoltà, quanto la ricaduta occupazionale dei nostri studenti.
La quarta ed ultima sezione raccoglie, infine, l’annuario con l’indicazione delle figure istituzionali e dei componenti dei vari organi consiliari della Facoltà, dei docenti e del personale tecnico amministrativo. Peraltro, il prolungamento inevitabile dei tempi di definizione dell’opera, ha permesso di inserire nell’annuario anche gli anni successivi al ventesimo, arrivando fino all’a.a. 2011-2012, che per certi versi è l’anno che precede l’avvio di un nuovo corso a livello di governance universitaria, in seguito all’attuazione della riforma di cui alla Legge 240/2010.

1032 pagine
ISBN: 978-88-6152-146-9
Euro 100,00


 
C. P. Guarini
Un’analisi su servizi pubblici locali e concorrenza nel Mezzogiorno d’Italia
I settori idrico e dei rifiuti urbani


Il presente lavoro costituisce la rielaborazione della parte giuridica di un rapporto conoscitivo sullo stato dei servizi idrico e dei rifiuti urbani reso al Dipartimento per gli affari regionali nell’ambito della “Ricerca sul contesto in materia di servizi pubblici locali” (novembre 2010).
Si ringraziano vivamente per la preziosa collaborazione i dottori Giovanni Luchena e Ilaria Rizzo.



Pagine 108
ISBN 978-88-6152-142-1
Euro 14,00

  L.Anzalone - G. Minichiello
In vino veritas
Dialogo sui minimi sistemi

Fare il punto sull’orrore. È la spinta che muove gli Autori di questo libro, che dichiarano subito la loro intenzione. Orrore è una parola forte – forse troppo – ma è la prima che viene in mente osservando la vicenda italiana di questi ultimi anni, senza perdere di vista il senso della continuità storica. Non è più possibile ignorare una serie di fatti che, su scala diversa, ci conducono verso quello stato che Kant definiva La fine di tutte le cose: il 21 agosto 2010 – fa notare Andrea Tagliapietre – la Terra ha raggiunto il suo Over-shoot Day, ovvero il giorno in cui si calcolano esaurite per l’anno in corso le riserve rinnovabili del pianeta. In Italia, si discute di altro, mentre l’effetto di questo sconvolgente dato si riverbera in una crescente condizione di povertà diffusa al Sud e di miope egoismo al Nord. Ancora: si assiste alla separazione di due mondi, quello dello spettacolo politico (tra oscenità e oscurità) e l’altro, opposto, della invivibilità e della disperazione della gente comune, in cui, per fare qualche esempio, nella opulenta Bologna capita che un bambino di pochi mesi muoia per il freddo di strada e a Roma i ragazzini si ammazzino a coltellate. Chi, poi, nel giorno in cui il giudice Borsellino avrebbe raggiunto i 70 anni (19 gennaio 2011), si fosse recato alle cerimonie per la ricorrenza, non avrebbe trovato nessuno: tutto dimenticato, tutto finito. In compenso, diciamo così, all’esaurimento delle riserve rinnovabili ha corrisposto una ripresa spregevole dell’affare-rifiuti in Campania. Insomma l’orrore si dipana in ogni direzione, mentre dall’altra sponda del Mediterraneo (Tunisia ed Egitto) e dell’Adriatico (Albania) forti risuonano squilli di rivolta. Il «limite», come lo chiamava Camus, è vicino ad essere superato. Che anche la nostra non sia una situazione pre-rivoluzionaria? Questo interrogativo e le sue ragioni sono ciò che troverà il lettore nel volume di Anzalone e Minichiello.

Luigi Anzalone – che è stato, tra il 1995 e il 2010, presidente della Provincia di Avellino, assessore della Regione Campania al bilancio, al demanio e ai rapporti con i Paesi del Mediterraneo, vicepresidente della Commissione anticamorra del Consiglio Regionale campano – è autore, tra l’altro, di Platone e il linguaggio (1983), Evento utopico e telos cosmico-religioso in Ernst Bloch (1989), L’umanità, la tecnica e la globalizzazione (2001), Evento e ricordo del Dio vivente (2002), Il sole nero nero del Sud (2003), Socrate, il demone  e Apollo (2007).
Giuliano Minichiello – professore ordinario di Pedagogia Generale e Filosofia dell’Educazione presso l’Università degli Studi di Salerno – è autore, tra l’altro, di La tecnica e l’episteme (1983), Nuova razionalità e processi educativi (1988), Le parole dell’Io. Forme dell’autobiografia da Rousseau a Kafka (1999), Autobiografia e pedagogia (2000), Comunità persona comunicazione (2004), La vita a termine (2007), Il migliore dei mondi. Potere e tecnica nella società del rischio (2007), Costruire e abitare mondi (2009). Anzalone e Minichiello hanno scritto insieme, nel 1984, il libro Lo specchio di Dioniso. Saggi su Giorgio Colli. Nella collana «Scienza Nuova» della nostra casa Editrice, diretta da Minichiello, Anzalone ha pubblicato Memoria e utopia in Ernst Bloch (2010). Nella stessa collana Minichiello ha pubblicato Il principio imperfezione (2007) e L’educazione spirituale. Iconografie dell’invisibile (2010).

Pagine 152
ISBN 978-88-6152-134-6
Euro 10,00


 
L. Acone
La Sila dei briganti


Leonardo Acone è ricercatore di letteratura italiana e docente di letteratura per l’infanzia presso l’Università degli Studi di Salerno. Durante il biennio 2000/2001 ha approfondito tematiche riguardanti la letteratura, la musica e le arti perfezionandosi presso le Università Paris 8 e La Sorbonne di Parigi. Ha pubblicato Note su formazione, mediazione e mediatizzazione, in AA. VV., L’ultima metafora dell’educazione estetica, Pensa, Lecce, Università degli Studi di Salerno/Università degli studi di Padova, 2002; L’infanzia inventata. Riflessioni e ritratti sulla letteratura per l’infanzia, dell’infanzia e sull’infanzia, Delta 3 Edizioni, Grottaminarda, 2007; Dante-Liszt. Per una definizione dei rapporti tra poesia e musica, in Lavori in Corso. Ricerche di Italianistica, Delta 3 Edizioni, Grottaminarda, 2007; Da Lilliput a Metropoli. Viaggi e luoghi della letteratura per ragazzi, Delta 3 Edizioni, Grottaminarda, 2008.

ISBN 978-88-6152-092-9
Euro 15,00

 
C. Annarumma
L'adozione del figlio del coniuge a raffronto nell'ordinamento italiano e inglese

Negli ultimi anni abbiamo assistito a notevoli mutamenti della società e della famiglia. I modi in cui le famiglie si formano, si dividono e si trasformano, sono profondamente mutati, mai come in questi anni i processi di cambiamento della nostra società sono stati così rapidi e significativi. All’interno di questo scenario si colloca l’evoluzione dell’istituto dell’adozione che sin dalle sue origini si presenta di non facile definizione sia dal punto di vista sociale che giuridico. In questo volume si analizza l’adozione del figlio del coniuge che è uno degli aspetti caratterizzanti il mondo delle famiglie ricostituite e tipiche della società complessa e postmoderna.

ISBN 978-88-6152-059-2
Euro 15,00

 
C. Annarumma
E-commerce M-commerce

La società della comunicazione globale ha investito ogni aspetto della quotidianità. Uno degli elementi che maggiormente ha inciso in questo processo di trasformazione socio-culturale è stato quello della «dematerializzazione» della moneta. Marshall McLuhan definisce questo processo con una delle sue illuminanti metafore: «il denaro è la credit card dei poveri», evidenziando in tal modo come il processo di virtualizzazione della realtà si sia spinto ad un punto tale da assumere anche nell’economia un processo di centralità. All’interno di questo scenario si è analizzato, in termini comparativi, come nel mondo si sia sviluppata e realizzata questa complessa procedura di scambio economico online. In particolare è stata posta attenzione alla comparazione con la legislazione americana analizzando i principali atti adoperati dal legislatore statunitense nell’ambito delle transazioni quali l’Electronic Fund Transfers Act attuato con la Regulation E, e l’art. 4A dell’Uniform Commercial Code.

ISBN 978-88-6152-056-1
Euro 15,00

  AA.VV.
Aracne

ISBN 88-89267-26-7
Euro 16,00

 
L.C.S. "Socrate" - Bari
Biotech: la sfida del futuro

Il libro è stato interamente realizzato da alcuni studenti del Liceo che hanno partecipato al progetto di Istituto “Biotecnologie e Bioetica” attuato nell’anno scolastico 2001/2002. Gli enormi e rapidi progressi nel campo della biologia e in quello della genetica avvenuti in questi ultimi anni creano nell’opinione pubblica perplessità e diffidenze dovute in buona parte al bombardamento, da parte degli organi di informazione, di notizie errate, fantascientifiche o quantomeno parziali. Tali atteggiamenti sono frutto della disinformazione circa i problemi, gli scopi e le potenzialità terapeutiche delle biotecnologie cellulari e molecolari. Senza ombra di dubbio, oltre alla prospettiva di migliorare la qualità della vita umana con l’utilizzo di queste metodiche, esistono problemi etici legati all’impiego di cellule geneticamente modificate, clonate o embrionali che non si possono ignorare e che devono essere discussi per un razionale e benefico uso di quanto oggi l’uomo è riuscito ad ottenere ed ancora otterrà. È nata così, l’idea del progetto “Biotecnologie e Bioetica” rivolto a ragazzi del nostro Istituto che, come giovani, si potrebbero trovare a svolgere il doppio ruolo di fruitori e creatori (per chi continuerà gli studi in questo campo) di biotecnologie. In entrambi i casi dovranno operare delle scelte che, da persone civili ed aperte al bene comune (obiettivo condiviso dal lavoro educativo dei docenti), dovranno essere consapevoli e responsabili. La Professoressa Angela Barbuti è Docente di Scienze Naturali presso il Liceo Classico Socrate e responsabile del progetto “Biotecnologie e Bioetica” che ha ottenuto diversi riconoscimenti: Premio speciale alla 25ª Edizione del Concorso Internazionale “Europa e i Giovani 2002” bandito dall’I.R.S.E. del Friuli Venezia Giulia; Premio INTEL al 14° Concorso “I Giovani e le Scienze” - Concorso europeo 2002 organizzato dalla FAST che ha consentito a tre studenti di rappresentare l’Italia all’International Science and Engineering Fair a Cleveland (USA) nel maggio 2003; inoltre il progetto “Biotecnologie e Bioetica” parteciperà alla selezione nazionale del concorso “Science on Stage” - Edizione 2004.

ISBN 88-89267-54-2
Euro 16,00

 
S. Cocco
Aids

Le mutate caratteristiche della epidemia, che vedono sempre più coinvolte le persone eterosessuali non tossicodipendenti, mettono sempre più spesso di fronte a problemi che una volta erano da considerarsi più marginali. è o no è lecito notificare al coniuge sieronegativo la sieroposività del partner? E in questa situazione può un cattolico osservante consigliare l’uso di un profilattico e/o la fecondazione assistita? Sono tutti problemi che il Dr Cocco, Capo Tecnico del Laboratorio di Virologia dell’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani”, Ospedale tra quelli che seguono il più alto numero di pazienti con infezione HIV, ma al tempo stesso fervente cattolico, ha sentito brucianti e cui, attraverso una assidua documentazione ed approfondita meditazione, ha cercato di dare risposta nel suo libro, dedicato prevalentemente agli aspetti bioetici che riguardano questa malattia. Il risultato del suo appassionato lavoro non può, né vuole, mettere la parola fine a questo processo, ma rappresenta certamente un pregevole tentativo di trovare soluzioni che solo una persona giornalmente esposta al contatto con una drammatica realtà, ma naturalmente attenta a non uscire dallo spirito di una consolidante morale cristiana, sente il dovere di cercare...

Euro 12,00

 
F. Corona
Gli apprendimenti della mente

L’innovazione metodologica e il processo evolutivo della didattica hanno promosso un forte interesse in ambito scolastico ed universitario sulle complesse dinamiche di apprendimento e sul significato del transfert cognitivo. Il testo si propone come un primo itinerario di ricerca che esplorando la mente e percorrendo le vie dell'apprendimento contribuisca ad arricchire il patrimonio culturale e scientifico della didattica, favorendo l'accesso alla sperimentazione educativa. Felice Corona laureato in STAPS (Scienze e Tecniche delle Attività Fisiche Sportive presso l’Università (Sophia Antipolis) di Nizza (Francia), assume l’incarico di Docente a contratto presso l’Università degli Studi Parthenope di Napoli nell’Indirizzo Scienze Motorie della SSIS della Campania per la disciplina «Attività Motorie complementari ed integrative per gli studenti»; Già Docente a contratto di «Teoria tecnica e didattica delle attività motorie preventive e compensative» nell’ambito delle 400 e 800 ore di didattica aggiuntiva della SSIS presso l’Istituto Universitario Suor Orsola Benincasa di Napoli; Supervisore del Tirocinio per la Didattica Aggiuntiva di 800 ore della (SSIS) presso l’Istituto Universitario Suor Orsola Benincasa di Napoli per l’anno accademico 2003/2004; Coordinatore dei Supervisori del Tirocinio per la Didattica Aggiuntiva di 800 ore della (SSIS) presso l’Istituto Universitario Suor Orsola Benincasa di Napoli per l’anno accademico 2003/2004; Docente a contratto nel corso di Laurea Specialistica in Scienze e Tecniche dell’attività Sportiva (M-EDF01) - Attività motorie speciali in situazioni di disagio sociale, per l’anno accademico 2003/2004 presso l’Università degli Studi di L’Aquila; Autore di numerosi testi: «Il laboratorio delle attività integrative e complementari nella scuola dell’autonomia» inserito nel Testo «Il laboratorio come percorso formativo», a cura di M. Sibilio, edito da Ellissi - Simone di Napoli. «Le Tecniche posturali preventive e le attività motorie a carattere compensative» inserite nel Testo «Le abilità diverse», a cura di M. Sibilio, edito da Ellissi - Simone di Napoli. «Le attività complementari ed integrative nella scuola dell’autonomia» in «Educatori sportivi», a cura di M. Sibilio per il CONI di Napoli edito da Manna, Napoli, «Gioco ed attività ludico-motorie e sportive nella scuola: indicazioni didattiche», a cura di F. Corona, Pensa editore, Lecce, 2008

ISBN 88-89267-19-4
Euro 12,00

 
F. D'Elia
Corporeità e didattica nella scuola primaria

Le possibili interpretazioni della complessità della dimensione individuale della persona, alla luce dei più recenti studi in ambito psico-pedagogico, filosofico e neuro-scientifico che rivalutano il ruolo del corpo e del movimento nel processo educativo, richiedono una costruzione epistemologica della didattica del movimento capace di avviare una riflessione sui diversi sistemi paradigmatici, un confronto critico tra assunti teorici, approcci metodologici e ricadute pratiche, offrendo spunti teorico-metodologici sull’uso del corpo e del movimento nelle attività di insegnamento nel periodo dell’infanzia e della preadolescenza. Il testo traccia un interessante itinerario di ricerca che, partendo da una riflessione sul piano epistemologico, offre una prospettiva dell’insegnamento delle attività motorie e ludico-sportive, riconoscendone la originale funzionalità metodologica ed il possibile impiego come «motore alternativo» della prassi didattica nel periodo dell’età evolutiva.

Francesca D’Elia Dottore in Scienze della Formazione Primaria, attualmente dottoranda in «Metodologia della ricerca educativa» nel curricolo «Sport, salute, didattiche e integrazione» presso l’Università degli Studi di Salerno. È titolare del laboratorio didattico «Metodi di valutazione motorio-sportiva in ambito educativo» presso l’Università degli Studi «Suor Orsola Benincasa» di Napoli. Cultore della materia in «Educazione Motoria» presso l’Università degli Studi di Salerno e in «Teoria e Metodologia del Movimento Umano» presso l’Università degli Studi «Suor Orsola Benincasa» di Napoli. Si è formata presso il CONI come Educatore Sportivo, si è specializzata presso la Scuola Nazionale dello Sport di Roma sulla «Metodologia della ricerca in campo sportivo» e si è perfezionata nel 2008 nella «Performance Analysis» presso l’Università di Enna, qualificandosi attraverso una specifica formazione a cura del Prof. Mike Huges dell’Università di Cardiff. È attualmente Direttore Provinciale di Avellino per Special Olympics Italia. Si è perfezionata in «Le culture del corpo. I linguaggi non verbali per l’incontro interculturale» presso l’Università degli Studi «L’Orientale» di Napoli. Ha partecipato a 18 convegni e simposi nazionali e internazionali, con presentazioni orali e poster, producendo negli ultimi anni un totale di 18 articoli pubblicati su testi e riviste nazionali ed internazionali e 28 lavori in collaborazione pubblicati in Proceedings.

ISBN 978-88-6152-094-3
Euro 10,00

  AA.VV.
Dopo Bruner - Sviluppo cognitivo e qualità della formazione
a cura di Riccardo Fragnito

Euro 20,00

 
AA.VV.
E-learning e multimedialità

L’evoluzione delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione costituisce un punto focale della società attuale. La formazione deve ormai superare le metodologie tradizionali e basarsi sui nuovi media per assicurare ai cittadini di domani un livello di conoscenze e di competenze adeguato ad affrontare ben preparati il mondo del lavoro. In tale contesto le tecnologie web-based e l’ipermedialità costituiscono strumenti fondamentali e indispensabili in tutte le loro diverse e varie realtà, ed il ruolo della ricerca è cruciale per il trasferimento delle innovazioni alla formazione scolastica, universitaria e professionale. Le funzionalità e l’uso delle risorse multimediali e della rete sono state esplorate e definite da diversi punti di vista. Così nel volume sono presenti saggi di studiosi di pedagogia e di didattica, di psicologia e di sociologia, di informatica e di matematica, di filosofi, letterati e linguisti che compongono un pregevole mosaico in cui le caratteristiche e le potenzialità, positive e non, dell’e-learning e della multimedialità vengono ampiamente esaminate al fine di tracciare percorsi innovativi per raggiungere obiettivi di apprendimento qualitativamente superiori. Il volume si articola in quattro sezioni che raccolgono dei lavori significativi sulle problematiche riguardanti: le didattiche e le pedagogie della multimedialità e dell’e-learning nei loro approcci più innovativi; la multimedialità e l’ipermedialità come metodologie per facilitare l’apprendimento; una sezione è dedicata agli apporti di taglio informatico-matematico sulle infrastrutture di base e le applicazioni e gli strumenti orientati al contenuto, mentre l’ultima sezione, cultura e tecnologia, raccoglie saggi di taglio prevalentemente letterario e filosofico.

Contributi di G. Adorni, F. Alcamesi, M. Alfano, F. Anello, E. Ardizzone, F. Augello, M. Baldassarre, M.R. Barranco, A. Bellingreri, I.V. Brusca, B. Caci, V. Cacioppo, V. Cammarata, V. Cannella, G. Cappello, G. Cappuccio, M. Cardaci, V. Catania, M. Cinque, M. Cometa, G. Compagno, N. Cuscino, A. D’Amico, V. Di Gesù, P. Di Giovanni, C. Ferrara, G.K. Fiandaca, R. Galoppini, P. Ghislandi, A. La Marca, E. La Monica, A. La Spina, G. Lavanco, B. Lenzitti, S. Lovecchio, R. Mancuso, A. Marengo, E. Marino, G. Messina, A. Milio, A. Pagano, F. Pedone, C. Petrucco, V. Pino, R. Pirrone, M. Provengano, F. Romano, G. Russo, S. Savelli, A. Sciara, A.M. Sugliano, M. Vinciguerra, N. Visalli, G. Zanniello. Eleonora Marino è docente di tecnologie dell’istruzione e dell’apprendimento a distanza, nella Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Palermo, e nel Polo didattico di Agrigento. Ha pubblicato diversi saggi e monografie, tra gli ultimi: Informazione, Collaborazione, Valutazione, L’interazione nei Webforum per la costruzione della conoscenza (2008), e Apprendere online. Luci ed ombre di un percorso didattico (2008). Dirige la collana Geminidi per Pensa Editore.

ISBN 978-88-6152-060-8
Euro 25,00

 
F. Carducci
Eugenio Montale

Dal Quaderno genovese, che pur nella sua giovanile acerbità preannuncia insieme il futuro poeta degli Ossi di seppia e l’infaticabile lettore à la page, Montale si attesta con indubbia autorevolezza nella collaborazione a riviste di punta, da Primo Tempo di Giacomo Debenedetti a Il Baretti di Piero Gobetti a Solaria di Alberto Carocci. Ineludibile intanto l’incontro culturale con l’idealismo di Croce, con particolare riferimento alla sua Estetica. Il profilo del critico militante spicca nel panorama contemporaneo, anzitutto per il sottinteso intento di promuovere una «nuova letteratura», all’insegna del «conservare innovando», del coniugare «stile e tradizione». Una critica militante, dunque, che differisce sia da quella dei vociani, moralista e dispersiva, sia da quella dei rondiani, astrattamente classicista e precettistica. Fernanda Carducci, nata a Lecce, risiede in Emilia Romagna, dove insegna materie letterarie, quale ordinaria di Lettere italiane e storia negli Istituti Tecnici. è particolarmente interessata alla letteratura italiana di oggi, con specifica attenzione alle opere narrative, oggetto di alcune sue pubblicazioni apparse in riviste.

ISBN 13 978-88-6152-012-7
E 10,00

 
M. Galdieri
Attività motorie-sportive, nuove tecnologie e disabilità in ambiente educativo

Le nuove tecnologie hanno radicalmente trasformato le modalità di accesso alla cultura, i processi di apprendimento, i ruoli educativi e i meccanismi di inclusione sociale per le loro singolari caratteristiche di efficacia ed interattività, flessibilità e accessibilità. La necessità di un’adattabilità di strumenti informatici e tecnologici al settore motorio-sportivo e scolastico nasce dall’analisi e della valutazione dei benefici che gli utenti con abilità diverse possono ricavare dall’utilizzazione di software e ausili specifici in relazione alla tipologia di deficit sensoriale e psicofisico. Il testo ripercorre l’iter legislativo europeo ed italiano in materia di integrazione sociale dei disabili e di accessibilità, analizzando gli ostacoli di natura giuridica, economica e socio-culturale che impediscono l’eguaglianza dei diritti e il rispetto delle diversità. L’analisi delle principali Assistive Technology in contesti educativi e formativi si accompagna alla valutazione delle potenzialità del corpo e del movimento e alla riscoperta del valore integrativo ed educativo di percorsi ludico-sportivi che possono favorire l’uso della motricità e la relazione tra la persona disabile ed i diversi campi di conoscenza, prospettando nuovi orizzonti integrativi per i disabili. Il lavoro conferma l’ipotesi di una possibile realizzazione di itinerari di ricerca e percorsi didattici centrati sull’originale connubio tra sport, attività motorie e nuove tecnologie con i quali è possibile contribuire alla strutturazione di contesti innovativi, alla formazione di figure professionali con competenze specifiche nel settore motorio-sportivo, informatico-tecnologico e alla creazione di spazi sperimentali che consentano l’applicabilità di strumenti anche nel settore didattico. Michela Galdieri Dottoranda in «Metodologia della ricerca educativa» nel curricolo «Sport, salute, didattiche e integrazione» presso l’Università degli Studi di Salerno è dottore in Scienze della Formazione Primaria e si è formata presso il CONI come Educatore Sportivo. Si è specializzata presso la Scuola Nazionale dello Sport di Roma sulla «Progettazione e gestione della ricerca applicata allo sport» e si è perfezionata nel 2008 nella «Performance Analysis» presso l’Università di Enna qualificandosi attraverso una specifica formazione a cura del Prof. Mike Huges dell’Università di Cardiff. Ha svolto dal 2006 attività di ricerca presso l’Università degli Studi di Salerno e l’Istituto per le Ricerche e le Attività Educative IPE di Napoli sul tema «L’apprendimento attraverso il corpo: la trasferibilità dei saperi». Già assegnista di ricerca sul tema «Il ruolo del laboratorio motorio e ludico-sportivo nei processi di integrazione nella scuola primaria», è attualmente il Direttore provinciale di Salerno di Special Olympics Italia. Si è perfezionata in «Le culture del corpo. I linguaggi non verbali per l’incontro interculturale» presso l’Università degli Studi «L’Orientale» di Napoli ed è attualmente assegnista di ricerca presso l’Università degli Studi di Salerno sui «Modelli di inclusione ed integrazione sociale territorialmente trasferibili che utilizzano la comunicazione non verbale ed i contesti motorio-sportivi». Autrice di numerosi articoli su riviste e testi nell’ultimo triennio ha pubblicato e presentato 32 lavori partecipando a 18 convegni e simposi scientifici nazionali ed internazionali.

ISBN 978-88-6152-093-6
Euro 10,00

 
A.L. Palmisano
Gender and tuberculosis in Afghanistan

Antonio Luigi Palmisano has worked as researcher and professor for Social Anthropology in foreign and Italian universities (Berlin, Leuven, Addis Ababa, Göttingen, Rome, Turin, Novara, Lecce and others). He has conducted several yearlong fieldworks in East Africa and Central Asia. In Afghanistan he has been on the field from November 2002 to December 2003 as Senior Advisor for Judicial Reform in the Rebuilding the Justice System Program. He had thus the opportunity to work closely with the Judicial Reform Commission which started in November 2002. He has conducted and directed extensive research on social and political order and on village and tribal organization together with the JRC and with other national Afghan and international institutions (Kabul University, UNICEF, WHO and others). This text is a re-interpretation of the Final Report of the research he has directed for the WHO. He is presently Professor for Cultural Anthropology and Political Anthropology at the University of Trieste, Italy.

ISBN 88-89267-74-7
euro 12,00

 
A. Grado
Crimini e società

Devianza e criminalità costituiscono l'aspetto speculare della integrazione sociale, il rovescio della medaglia per chi si interroga su ciò che "tiene insieme" la società. Trattasi di una corrispondenza che non può non tenere in debito conto lo studio dei rapporti tra quest’ultima e il diritto. Partendo da queste premesse, l’autore rivisita lo sviluppo storico della sociologia giuridica e della devianza fino a proporre un interessante confronto tra procedimento penale e sistema sociale. L’arguto accostamento induce il lettore a riflettere sulle funzioni che il sistema giuridico esercita nella società e l’influenza che, sovente, sortiscono i mass media sulla opinione pubblica.

Alfredo Grado è docente di Sociologia giuridica e della devianza presso la Facoltà di Giurisprudenza della Università Telematica Pegaso e collabora con il gruppo di ricerca in Scienze Medico Legali della Università di Siena. È fondatore e direttore dell’Istituto Meridionale di Scienze Forensi nonché autore di numerose pubblicazioni scientifiche nei settori della ricerca criminologica. Tra le sue pubblicazioni si segnalano: «Satanismo Selvaggio. L’adorazione di Satana nel mondo giovanile» (Arte Tipografica Editrice, Napoli 2004); «Camorra. Dal crimine organizzato alla riorganizzazione dei crimini» (Edizioni Universitarie Romane, 2006).

ISBN 978-88-6152-041-7
Euro 16,00

 
V. Iacoviello
La reciproca soddisfazione

Vincenzo loacoviello (Benevento, 01/02/1958) Laureatosi presso l'Università di Siena in Scienze economiche e Bancarie, giunge nei salento nel 1981 per motivi di lavoro. Dopo 18 anni in Banco di Napoli e 3 anni in Banca 121, attualmente è Preposto allo staff di Controllo di Gestione presso la Capogruppo di Lecce del Monte dei Paschi di Siena. Perchè un libro sulla “reciproca soddisfazione?” Il tema della reciproca soddisfazione rappresenta l'evoluzione dell’idea originaria di affrontare e cercare di trovare una risposta ad un concetto che mi ha sempre affascinato: il paradosso professionale. Cosa intende dire con "paradosso professionale"? Molto sinteticamente è la risposta alla prima domanda che ogni impresa si pone o dovrebbe porsi sin da quanto nasce: "come produrrò reddito mantenendo soddisfatto il mio cliente?”. Il mio lavoro è sicuramente condizionato dal mondo cui appartengo, quello bancario, ma i concetti espressi possono essere estesi a tutte le relazioni impresa-cliente. Certo in un clima di generalizzata sfiducia verso il mondo bancario mi sembra molto arduo trovare delle risposte. Non ho la presunzione di dare soluzioni. Sono spunti di riflessione sul significato di relazione, sull'importanza della prima intervista, della fase negoziale e delle basi su cui fondare quella che, col contributo di Cipolla e delle sue cinque Leggi sulla stupidità umana, può essere definita “relazione intelligente”. Possiamo dire che sia un libro autobiografico o no? Assolutamente no.

In sintesi il libro si divide in due parti. La prima e un viaggio nella mia esperienza professionale per presentare i concetti di "Conoscenza" e di "Capacità", per poi svilupparli nel contesto relazionale al fine di mettere in moto quel circolo virtuoso (Fiducia-Fedeltà-Fede) che in un rapporto duraturo dovrebbe produrre, e mantenere nel tempo, reddito per l'impresa e soddisfazione per il cliente. La seconda parte, invece, sviluppa un modello di tipo matematico. Nulla di complicato, per intenderci! Si tratta dell'analisi di una frazione e di una sottrazione i cui termini sono gli elementi che concorrono a misurare la soddisfazione del cliente e dell’impresa. Sa, alla fine, ho capito meglio cosa significa attribuire Valore ad una relazione. Ultima domanda: la definizione di un concetto ed un episodio che ha trovato particolarmente attinente con gli scopi del libro. Circa la definizione, senza dubbio quella di "negoziazione" intesa come processo relazionale che tende a conciliare due esigenze che, per definizione, possono essere entrambe vere. L'episodio invece è tratto da "Il berretto a sonagli" di Pirandello ed espresso con le parole di Eduardo De Filippo. Riguarda la descrizione delle tre chiavi che noi abbiamo nella nostra testa: quella sociale, quella civile e quella pazza… quando si "gira" quest'ultima gli effetti sono incontrollabili, proprio come i comportamenti stupidi.

ISBN 88-89267-63-1
Euro 14,00

 
A. Imparato
Fondamenti dela comunicazione: segni, codici e linguaggi

Nel giro di pochi decenni sono mutate le condizioni materiali della comunicazione ed insieme a queste le conoscenze e le forme di trasmissione del sapere umano. I nuovi media non sono semplici macchine, ma apparati di conoscenza, metafore di un nuovo regime mentale. In questo saggio, attraverso multiprospettici scenari interdisciplinari, viene sviluppata una analisi particolareggiata degli elementi più significativi della comunicazione. È in questa prospettiva che emerge con forza quanto sia necessaria un’adeguata competenza linguistica per dar vita ad un efficace e reale scambio comunicativo-informazionale in modo da consentire la costruzione di una adeguata e complessa «rete cognitiva» tale da poter governare il «mondo della conoscenza».

Annamaria Imparato, laureata in Scienze dell’Educazione e in Discipline Letterarie, è docente ordinario di sostegno presso l’ISIS di Quarto. La sua comprovata esperienza nel variegato mondo dei diversamente abili e la sua partecipazione ai corsi di formazione patrocinati dalla regione Campania e dal ministero della PI le hanno permesso di ricercare, scoprire ed attuare strategie didattiche relazionali e comunicazionali efficaci e proficue per combattere comportamenti inadeguati. Ha pubblicato: «La Devianza Minorile: l’educazione all’ambiente come strategia di intervento» CUES - 2002, Fisciano (Sa). Attualmente è anche docente del «Laboratorio di Comunicazione e Lavoro di Gruppo» presso l’Università Telematica «PEGASO».

ISBN 978-88-6152-076-9
Euro 15,00

  AA.VV.
L'inserimento lavorativo dei disabili psichici

ISBN 88-89267-32-1

 
AA.VV.
I percorsi e i processi della didattica multimediale

Il volume si rivolge agli insegnanti, ai formatori, agli educatori che, in sintonia con il paradigma costruttivista socio-culturale, considerano la conoscenza come processo di negoziazione e condivisione di significati e intendono il processo d’apprendimento-insegnamento come momento di acquisizione delle competenze metacognitive, di sviluppo della capacità di autoregolazione cognitiva, di maturazione del concetto di sé e di crescita dell’autostima. Il libro è diretto a chi desidera arricchire i propri orizzonti metodologici e fruire del computer quale strategia per la costruzione collaborativa della conoscenza; è pensato per chi crede che ogni fase del percorso attivi nello studente un ventaglio di processi di carattere cognitivo, metacognitivo, culturale e relazionale. L’eterogeneità disciplinare degli autori offre un approccio multiprospettico al discorso che ha il suo focus nella visione di teoria e pratica, pensiero ed azione, sapere e saper fare non contrapposti ma intesi come dimensioni interagenti ed inscindibili che, congiuntamente alla dimensione culturale e intersoggettiva, vanno sinergicamente stimolate, sviluppate ed orientate per la crescita integrale della persona. STEFANO CACCIAMANI, DONATELLA CESARENI, STEFANO D’ATRI, ANNA CHIARA DESIDERIO, MARIA ERMELINDA DI LIETO, FILOMENA FAIELLA, MARIA BEATRICE LIGORIO, CORRADO PETRUCCO, ANTONINA PLUTINO, ANTONELLA POCE, CHIARA RIZZI, GIULIA SAVARESE, IMMACOLATA SCANCARELLO.

ISBN 978-88-6152-008-0
Euro 16,00

 
L. Frabboni
Ambiente e colture officinali

II presente volume accende i propri riflettori su un settore ancora ritenuto di "nicchia" e poco esplorato - dal punto di vista agronomico e produttivo - che porta il nome di Piante officinali. L'Autrice, in proposito, mette in luce gli stretti rapporti esistenti tra l’ambiente e il variegato repertorio di queste specie vegetali. Questa interazione trova conferma nel fatto che la qualità e la quantità dei principi attivi contenuti in queste erbe sono fortemente influenzati dalle caratteristiche del territorio e dell'ambiente. Tale ambito scientifico e oggi di crescente interesse per la ricerca nei settori agronomici: come supporto alle pratiche agricole, come pianta aromatica, come prodotto cosmetico, come rimedio fitoterapico e come colorante di origine naturale. Laura Frabboni insegna Culture officinali presso la Facoltà di agraria dell’Università di Foggia. La sua ricerca pone al centro sia la biodiversità delle piante officinali, sia il diserbo delle culture estesive. Fa parte del comitato scientifico della rivista Macchine Agricole Domani. Ha pubblicato numerosi articoli in riviste specializzate nei settori oggetto della sua ricerca.

Euro 12,00

 
Unisa
L'esperienza dell'ateneo salernitano

Questo volume è la testimonianza degli interrogativi che ci siamo posti, delle considerazioni che abbiamo avviato, delle valutazioni che abbiamo fatto nel corso del progetto Percorsi di formazione a distanza “e-learning” (POR Campania 2000-2006, Misura 3.22). Il volume si compone di una prima parte (E-learning: definizioni, metodologie e tecnologie), in cui si presentano le riflessioni sviluppate nei seminari di formazione, e di una seconda parte (Il progetto “e-learning”: l’esperienza, le modalità, le implicazioni) che invece descrive le attività svolte e raccoglie la valutazione delle stesse da parte di tutti i soggetti coinvolti. Il materiale che qui si presenta intende essere una base di discussione e riflessione per una nuova frontiera della formazione nell’ateneo salernitano.

ISBN 978-88-6152-030-1

 
Z. Li Donni
Alla scoperta delle radici

In questi ultimi decenni, gli studiosi di antropologia culturale ed anche gli storici, si sono trovati concordi nello studiare tutti gli aspetti della vita quotidiana degli individui e delle società nella convinzione che fossero fondamentali per la gente comune come per i personaggi di prestigio. Ecco l’affermarsi dell’espressione “cultura materiale”. In questo testo si sono voluti prendere in considerazione vari aspetti (o filoni) della cultura materiale del Salento. Esaminando alcuni modi di vivere, di festeggiare, di lavorare... e confrontandoli con quelli di altre realtà italiane o estere, si è cercato di contribuire alla conoscenza e consapevolezza della specificità ed unicità dell’identità salentina.

Zina Li Donni è nata a Firenze dove ha compiuto i primi studi, si è quindi trasferita a Ravenna e quindi a Brindisi ed a Lecce dove ha conseguito la Laurea in Lettere Moderne. Docente di italiano e storia negli Istituti Superiori ha approfondito, nel suo insegnamento, la storia della civiltà. Si è quindi appassionata alla vita quotidiana dei popoli antichi e moderni ed in particolare alle credenze, alle feste, all’ alimentazione. Ha svolto ricerche specifiche su singoli prodotti enogastronomici di largo consumo come grano, olio, vino, verdure, erbe nelle loro valenze sociali. Di essi studia la presenza nella storia, nella mitologia, nella letteratura, nei proverbi, nelle tradizioni. Su tali temi svolge per vari Enti: seminari e conferenze volti alla conoscenza della cultura materiale. è presidente dell’Associazione TerraeCultura che realizza iniziative di cultura enogastronomica e del territorio. Suoi articoli sono stati pubblicati in: “La Repubblica”, “Corsivo”, “The best of Salento” ed. 2003 e 2004, “The best of Puglia” ed. 2005. Altri lavori: “La Puglia dei grandi vini” (Guida illustrativa sulla cultura enologica pugliese), “Di vino Salento. Un viaggio nella cultura vitivinicola”. Scrive racconti e novelle con il filo conduttore dell’enogastronomia e della tradizione salentina. Due racconti: “Orecchiette o strascinati?” e ”Vigilia di Natale” fanno parte della raccolta “Racconti di gusto” Edizioni Altus Murus, 2002.

ISBN 88-89267-99-2
Euro 10,00

 
A. Lo Piccolo
Pedagogia della salute: stress e burnout

Da quanto emerge dai più recenti studi sul campo, il contesto soc
iale, culturale, economico e non ultimo quello lavorativo, per l'uomo moderno, risulta essere la maggiore fonte di, che di volta in volta, assume forme diverse. E un problema di stress professionale presenta un duplice aspetto: quello del disagio del soggetto, in quanto persona, e quello del riflesso negativo di tale disagio sulla qualità del lavoro. Il testo cercherà di porre l’accento su alcuni aspetti legati allo stress, in generale e, in modo specifico, quelli legati alla sindrome del burn-out, un fenomeno con caratteristiche proprie, sia sul versante etiologico, sia su quello degli effetti correlati tali da poter parlare di vera e propria sindrome, multifattoriale e complessa: si procederà attraverso una prospettiva sistemica, in cui il fenomeno si innesta come conseguenza di interferenze, nella interazione umana, di un Sistema- uomo entro un altro Sistema- organizzazione e, per riflesso, entro se stesso. L’incidenza di tale sindrome, come si dirà in seguito, raggiunge picchi massimi nelle professioni d’aiuto e in tutte quelle occupazioni che pongono il soggetto in condizioni prolungate di stress; si tratta di una sindrome complessa e multiforme che può essere affrontata attraverso strategie ed interventi volte al recupero delle risorse interiori. Negli ultimi anni, da quando la problematica è diventata un campo di interesse pedagogico, questa sindrome è stata studiata in modo diverso: tra le possibili forme di intervento troviamo: l’orientamento alla scelta professionale, potenziamento della formazione e della specializzazione, tutorato e altri interventi pedagogici che nella educazione e nella formazione trovano utili strumenti di prevenzione.

Alessandra Lo Piccolo Ricercatore di didattica e pedagogia speciale, presso l’Università Kore di Enna, docente di Pedagogia presso le Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università, ha insegnato Pedagogia Generale presso i corsi di Laurea in Professioni Sanitarie presso l’Università degli Studi di Palermo. Ha un dottorato di ricerca in Pedagogia interculturale nel corso del quale si è occupata di «Pedagogia della Cura» con particolare interesse per gli aspetti pedagogici legati al malato-persona. I suoi principali interessi scientifici riguardano la Pedagogia della salute, la cura in educazione e la formazione degli operatori sanitari, con numerosi contributi sul tema.

ISBN 978-88-6152-058-5
Euro 15,00

 
AA.VV.
Sui sentieri delle masserie

A conclusione della seconda parte del lavoro di ricerca storico-geografica, realizzato dagli alunni della classe V della Scuola Elementare del 1° Circolo di Nardò, nell'ambito del Progetto Beni Culturali! "Dalla civiltà contadina alle nuove frontiere della civilta europea: il patrimonio dell'architettura, agreste del Salento", rendiamo noto il percorso seguito, che ha portato certamente gli alunni interessati ad una rafforzata identità culturale, ad una conoscenza diretta del territorio, ad un impegno per la tutela e la salvaguardia dei beni architettonici rurali salentini. Esso resta inserito nel piano UNESCO, voluto dal Dipartimento per lo sviluppo dell’istruzione del Ministero della Pubblica Istruzione, per rendere la nostra"scuola associata UNESCO ". DIRIGENTE Dott. Giovanni Però DOCENTI RESPONSABILI DEL PROGETTO Rosaria Maria Rutigliano e Antonia Ferramosca DOCENT1 COLLABORATORl Adamo Anna Maria, Barrotta Cosimo, Calignano Emanuele Caputo Antonietta, Chetta Adele, Cirfera Annamaria, De Metrio Cristina, Filoni Candida, Giuranna Anna, Giuri Armando, Libetta Raimonda, Manisco Elvira, Manzitti Anna Franca, Marzano Anna Teresa, Massa Giuliana, Ramundo Rosaria, Rembadi Alessandra, Ricchiuto Lorenza, Rizzello Lucia, Tiene Michele, Vaglio Paolo, Zacchino Livia, Zacchino Vittoria.

ISBN 88-89267-33-X

 
R. Fragnito
Metacognizione e processi formativi

La società della conoscenza può determinarsi solo se si realizza un connubio tra tecnologie e pedagogia, se si favorisce in ogni singolo studente lo sviluppo delle capacità metacognitive, se si riesce a coniugare la formazione e la qualità con tutto quello che ne discende in termini di attenzione alla valutazione dei prodotti e dei processi. La metacognizione consente di privilegiare il fattore della qualità dei processi cognitivi e di organizzare un «fare scuola» che sviluppi negli allievi, quanto più diffusamente possibile, quelle «sensibilità» che sono il vero «sale della vita».

Riccardo Fragnito è docente di Pedagogia Sperimentale e Tecnologie dell’istruzione e dell’apprendimento presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi di Salerno. Ha pubblicato, tra gli altri, i seguenti testi: Computer e interazioni educative; L’ultima metafora dell’educazione estetica, Organizzazzione ipermediale dei saperi.

ISBN 88-89267-72-0
Euro 13,00

 
A. M. Notti
Il controllo dei processi didattici e gestionali

Questo volume vuole essere la testimonianza del lavoro e dell’impegno di tre Istituzioni scolastiche che hanno programmato un piano comune di formazione, aggiornamento e sperimentazione nell’ambito dell’autonomia delle istituzioni scolastiche e dell’autovalutazione. E’ stata impostata una ricerca-azione strettamente connessa al continuo monitoraggio ed analisi del servizio reso per pervenire alla piena responsabilizzazione degli operatori tenendo sotto controllo tutti i segmenti del processo formativo, organizzativo e gestionale attraverso l’individuazione di adeguati indicatori di riferimento e l’individuazione delle azioni più idonee tese al costante e continuo miglioramento della qualità.

Achille M. Notti è titolare della cattedra di Docimologia presso la facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi di Salerno; insegna, altresì, Teorie e metodi di programmazione e valutazione presso l’Università degli studi «Suor Orsola Benincasa» di Napoli. Dei suoi numerosi lavori segnaliamo tra i più recenti: Docimologia (in collaborazione con Coggi) 2002, Strumenti per la ricerca educativa (2002), Modelli Statistici per la ricerca educativa (2003), Apprendere e progettare (2005).

ISBN 88-89267-90-9
Euro 14,00

 
M. Pierri
Lo sciopero nella democrazia deliberativa

Maurizia Pierri ha completato il Dottorato Internazionale di Ricerca in Sistemi Giuridici e Politico-Sociali Comparati presso l’Università del Salento. Ha collaborato con la Commissione di garanzia dell’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali istituita con legge 12 giugno 1990, n.146, inizialmente in qualità di consulente esterno, successivamente come esperto di servizi pubblici. Presso l’Ateneo salentino ha ricoperto numerosi incarichi didattici e di ricerca. Per questo editore ha pubblicato il saggio Norme e fatti nell’Autority sugli scioperi nei servizi pubblici essenziali (2004) e la traduzione dal portoghese Costituzione o barbarie (2004) di José Luis Bolzan de Morais.

Il saggio si interroga sui rapporti esistenti tra l’esercizio dello sciopero, diritto dalla natura complessa e multiforme, e le dinamiche democratiche, nel contesto della postmodernità. L’esperienza istituzionale, con riferimento all’attività dell’Authority sui servizi pubblici essenziali, suggerisce alcuni spunti di riflessione che militano in favore di una teoria deliberativa della democrazia, suggerita anche dalla frammentazione dei luoghi del compromesso, confinati dall’ipotesi rassicurante della democrazia costituzionale all’interno delle assemblee legislative.

ISBN13 978-88-6152-040-0
Euro 14,00

 
N. Carducci
Scittori salentini

La salentinità come momoria critica e coscienza del presente accomuna gli autori oggetto di studio; indicativi di precisi tempi storici, sono qui distinti in tre gruppi: dell’utopia, all’insegna dei principi ispiratori della rivoluzione partenopea del 1799; della opposizione al presente, nel periodo fra le due guerre; della rinascita etico-civile dopo la Liberazione: salvi i sottesi imprescindibili valori letterari. Seguono incursioni interlocutorie su temi e problemi dibattuti nell’ultimo ventennio del Novecento salentino. Sommario. Introduzione, Francesco Antonio Astore, Ignazio Ciaia, Tommaso Fiore, Francesco Stampacchia, Fabrizio Colamussi, Vittorio Bodini, Vittore Fiore, Salvatore Paolo, Giuseppe Sozzo, Bruno Lucrezi, Irene Maria Malecore, Ercole Ugo D’Andrea, Antonio Verri, Enzo Panareo, Luigi Tarricone, Temi e problemi. Nicola carducci (Trepuzzi-Lecce 1925), già ordinario e vincitore del concorso di “merito distinto” per Lettere italiane e latine nei licei, ha insegnato nel “Palmieri” di Lecce sino a luglio 1990; tra le sue pubblicazioni: Gli intellettuali e l’ideologia americana (1973), Francesco Jovine (1977-1986), Tra letteratura e ideologia (1999), Storia intellettuale di Carlo Levi (1999), L’utopia letteraria dell’umanesimo perenne (2003), Vittorio Pagano: L’intellettuale e il poeta (2004).

ISBN 88-89267-79-8
Euro 20,00

 
A. Sica
I patti parasociali: profili di diritto interno e comparato

I “patti parasociali” o “contratti parasociali” sono accordi che, disponendo di diritti che traggono origine dallo stesso contratto sociale, regolano particolari situazioni attinenti sia ai rapporti tra soci, che tra soci e società, organi sociali o terzi. Con la riforma del diritto societario, attuata tramite il D.Lgs. n. 6 del 2003 il legislatore nazionale, introduce nel titolo V, del libro V del codice civile, un’apposita sezione, costituita da due articoli (il 2341 –bis e il 2341 –ter), interamente dedicata ai patti parasociali, dandone, così, pieno riconoscimento anche nel testo normativo che regola e disciplina le società per azioni sotto il profilo generale. Ciò, contribuisce a delineare ancor più chiaramente l’ambito di operatività della disciplina, l’individuazione dei tipi di società, ai quali essa si applica ed a stabilire regole precise in tema di pubblicità dei patti, alla luce anche di quanto disposto in passato dal Testo Unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, approvato con D.Lgs. n. 58/1998. Il lavoro, suddiviso in tre capitoli, si concentra, oltre che sugli aspetti legislativi, sulle tanto dibattute questioni della natura giuridica dei patti, del riconoscimento, della liceità, dell’opponibilità ai terzi e della modificabilità delle clausole contenuti in essi, e fornisce un’efficace comparazione tra ordinamento nazionale, ordinamenti di tradizione romanistica (Civil law) ed ordinamento anglo-americano (Common law).

Annaflora Sica avvocato e dottore di ricerca in “Comparazione e Diritto Civile”, presso l’Università degli Studi di Salerno, è docente di Istituzioni di diritto privato, presso l’Università telematica “Pegaso”.

ISBN 978-88-6152-055-4
Euro 14,00

 
C. Vitale
Il valore della diversità

Carmine Vitale Professore di Pedagogia e Didattica Speciale presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi di Salerno. Delegato di Facoltà, Scienze dell’Educazione. Commissione disabilità. Psicologo-Psicoterapeuta, Ordine Professionale Regione Campania. Magistrato On. Tribunale per i minorenni (Salerno) Specializzazione quadriennale in Psicologia, Università degli Studi “La Sapienza “ Roma Consulente Scientifico di HD giornale italiano di Pedagogia e Psicologia dell’handicap e riabilitazione. Lega del “Filo d’Oro” Osimo - Ancona Delegato ANGSA, osservatorio permanente per l’integrazione scolastica del M.P.I. Tra le sue pubblicazioni: Delinquenza giovanile. Problemi giuridici ed educativi (Roma) 1978 Come Valutare nella scuola dell’obbligo (Salerno) 1984 Handicap e scuola: quaderni di Pedagogia speciale (Salerno) 1986/ 1987 / 1988 Educazione e psicomotricità (Salerno) 1992 Infanzia-educazione (Napoli) 1992 Pedagogia dell’educazione psicomotoria (Salerno) 1995 Codice per l’integrazione scolastica (Milano) 1997 Minori, educazione e giustizia (Salerno) 1998 Sistema qualità/integrazione (Salerno) 1999 Le nuove dimensioni dell’educazione primaria (Bergamo) 1999 Ho visto il lupo – Abuso e maltrattamento (Bergamo) 2001 Educare alla legalità vol. I, II, III, IV, V (Bergamo) 2001 Costruire una nuova identità (Bergamo) 2001 I Percorsi dell’educazione speciale. Teoria e prassi nella scuola dell’autonomia (Salerno) 2001 L’autore coniuga il valore della Didattica e della Pedagogia Speciale con alcuni aspetti di Psicoterapia importanti per la costruzione di piani educativi personalizzati, per una Pedagogia della “persona”. Sono state presentate alcune diagnosi funzionali, la Sindrome di West, Asperger, Sindrome Dismorfica, Disartria, Sindrome di Kabuki, Rett, Down, Sordità e sordomutismo. Un aspetto importante riguarda i movimenti psicomotori, che, rappresentano gli elementi fondamentali per innalzare il valore della diversità

ISBN 978-88-6152-033-2
Euro 25,00

 
R. Iervolino - L. Vorraro
Un'alternativa ai provvedimenti di carattere punitivo: le sanzioni positive

Il diritto è uno strumento del potere statale impiegato per controllare le attività individuali e sociali, nonché per favorire l’integrazione sociale, esigenze queste delle società pluraliste, che per realizzarsi necessitano di norme e sanzioni. Un autore di primo piano come Kelsen ha, altresì, inteso il diritto come tecnica per controllare il comportamento umano oltre che come strumento che vuole garantire un minimo di sicurezza e di pace sociale. In questo contesto la sanzione è parte integrante di un ordinamento giuridico. Ma sanzionare un comportamento significa prevedere una conseguenza al verificarsi di quel comportamento difforme, quando è in contrasto con l’impianto normativo, o conforme, quando indotto ad un comportamento diligente, ed in quanto tale la sanzione non è necessariamente negativa. Si pensi alle norme premiali. Scopo di questo testo è quello di presentare ai giovani studenti che si apprestano agli studi giuridici le sanzioni positive, variamente concretizzatesi in premi, esenzioni fiscali, contributi finanziari…, come elemento integrativo-complementare dell’ordinamento giuridico. Il tutto studiato ed elaborato attraverso un excursus in chiave squisitamente filosofico- giuridica.

ISBN 978-88-6152-075-2
Euro 15,00

 

Monica Giachery
Metodologia informatica in scenografia

Il disegno ha accompagnato lo sviluppo tecnologico dalle prime rappresentazioni, tendenti a rendere la realtà con tecniche approssimative, fino alle attuali modellazioni tridimensionali, che interagiscono con il percorso progettuale e produttivo. Il disegno tecnico è un linguaggio specifico, comprensibile solo per chi sia a conoscenza del suo specifico codice di rappresentazione, cioè di quelle regole e metodi messi a punto attraverso secoli di sperimentazione. Nel corso degli ultimi cinquant’anni, la figura dello scenografo ha mutato radicalmente il proprio status, proponendosi spesso come vero e proprio artefice di progetti sempre più complessi e articolati, grazie anche all’innovazione tecnologica. In questa situazione le nuove tecnologie informatiche possono fornire un supporto innovativo e fondamentale, tanto da fornire un’anticipazione di ciò che verrà realizzato sempre più corrispondente alla realtà attraverso fasi di simulazione.

Monica Giachery (1977), ha conseguito il diploma di laurea in Scenografia presso l’Accademia di Belle Arti di Lecce. Ha avuto l’insegnamento a contratto (dal 2006) di «Fondamenti di disegno Informatico» presso l’Accademia di Belle Arti di Lecce. Ha collaborato e collabora con architetti su progetti di tipo architettonico e d’arredo interno. Ha allestito spettacoli con diverse compagnie teatrali.

Euro 14,00
44 pagine
ISBN 978-88-6152-102-5


 

Maurizio Sibilio
Ricercare corporeamente in ambiente educativo

La relazione tra azione e cognizione in ambito didattico è stata negli ultimi decenni oggetto di una riflessione scientifica che ha coinvolto diversi filoni di ricerca. Sul piano psico-pedagogico molti modelli teorici hanno confermato la «significatività» dell’esperienza corporea nei processi cognitivi, la sua capacità di supportare l’esperienza formativa e costituire un canale alternativo per accedere alla conoscenza. Le potenzialità dell’esperienza corporea come possibile strumento di facilitazione dei processi formativi a supporto della didattica assumono un particolare significato in presenza di studenti disabili i cui bisogni «speciali» richiedono la costruzione di modalità di insegnamento adeguate agli specifici sistemi di decodifica del soggetto e alle caratteristiche del suo sistema cognitivo. L’esperienza progettuale e di ricerca didattica presentata nel testo descrive sul piano teorico e didattico-operativo la possibile utilizzazione del corpo e del movimento negli itinerari formativi come originali  mediatori dei processi integrativi. In questa prospettiva la ricerca condotta nell’ambito del Progetto I-CARE ripropone e rilancia la centralità del valore compensativo e preventivo della corporeità nei processi formativi, tracciando un’originale linea di contsi in termini di Stato sociale. Tra le diverse possibili soluzioni del problema individuate negli ordinamenti europei, quella affrontata nel presente volume è quella prescelta nel sistema spagnolo, che viene analizzato con particolare riferimento alla giurisprudenza del Tribunale costituzionale consolidatasi in materia nel corso degli ultimi anni.

Raffaele Guido Rodio è Professore Ordinario di Diritto costituzionale nella Facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Bari. È autore di numerose pubblicazioni, in particolare in materia di difesa giurisdizionale, di teoria dell’interpretazione e di informatica giuridica, anche nella  prospettiva comparatistica.

ISBN 978-88-6152-101-1
Euro 8,00


 

Scritti in onore di Dario Antiseri nel suo 70° compleanno
Sentieri aperti della ragione - Verità Metodo Scienza
A cura di Giuseppe Franco

Questa miscellanea di studi è l’omaggio di amici, colleghi ed allievi a Dario Antiseri in occasione del suo 70° compleanno. A tale iniziativa hanno preso parte studiosi del mondo accademico italiano e colleghi stranieri di primo ordine, che attestano la stima nei confronti di Antiseri e la diffusione del suo pensiero all’interno della comunità filosofica e scientifica nazionale e internazionale. Antieri può essere considerato «il cavaliere popperiano della cultura filosofica italiana». Egli ha non solo difeso, fatto conoscere e sviluppato il razionalismo critico di Karl Popper, ma ha realizzato una originale versione del razionalismo critico, che si può riassumere con il titolo Per una teoria dei limiti della ragione, espressione di una posizione antifondazionista. Ed è proprio questa concezione non giustificazionista della ragione che attraversa e unifica i suoi lavori scientifici. Sul piano teoretico Antiseri ha elaborato, discusso e proposto considerazioni relative alla fallibilità della conoscenza e alle conseguenze che tale consapevolezza comporta in ambiti come quello scientifico, quello religioso e quello politico. Sul piano storiografico, invece, egli ha presentato e discusso pensatori antifondazionisti che hanno delineato tratti significativi di un autentico razionalismo della contingenza. Questa miscellanea, inoltre, attesta l’impegno scientifico e gli interessi di studio di Antiseri che spaziano dalla storia della filosofia alla filosofia della scienza, dalla medicina e pedagogia all’ermeneutica e alla teoria della politica; dal Methodenstreit delle scienze sociali alla metodologia della storiografia; dalla teoria economica a questioni di confine tra religione e filosofia e alle tematiche della riforma della scuola e della Università. Il volume si apre con una intervista a Dario Antiseri, che traccia il suo profilo biografico e intellettuale. Seguono i contributi di: Hans Albert, Luigino Binanti, Cristiano Buttaro, Mario Castellana, Sandro Ciurlia, Salvo D’Agostino, Giacomo Delvecchio, Norbert Fischer, Giuseppe Franco, Volker Gadenne, Andrea Gentile, Jean Grondin, Norbert Hinske, Hubert Kiesewetter, Armin Kreiner, Bruno Lai, Antonello Malavasi, Francesco Marulli, Gaspare Mura, Umberto Muratore, Michele Nicoletti, Hans-Joachim Niemann, Francesco Nuzzaci, Stéphane Oppes, Antonio Quarta, Demetrio Ria, Graziano Ripanti, Arcangelo Rossi, Gabriella Sava, Alcino Siculella, Mario Timio, Orlando Todisco, John Wettersten.

Giuseppe Franco nato a Copertino (Lecce) nel 1981, si è laureato in Filosofia presso l’Università del Salento e in Teologia presso l’Università di Eichstätt-Ingolstadt in Germania, ed è attualmente Dottorando in Filosofia. Ha curato i seguenti volumi: Hans Albert-Dario Antiseri, L’ermeneutica è scienza? Interviste a cura di Giuseppe Franco, Rubbettino, Soveria Mannelli 2006. Hans Albert, Sapere, fede e certezza. Saggi su razionalismo critico e religione, traduzione e introduzione a cura di Giuseppe Franco, Barbieri Editore, Manduria 2008. Giuseppe Franco, a cura di, Alla ricerca della Verità. Discussioni sul Gesù di Nazaret di Joseph Ratzinger - Benedetto XVI, Lupo, Copertino 2009.

ISBN 978-88-6152-095-0
Euro 25,00


 

Claudio Macchi
Disturbi depressivi e attività fisica: implicazioni didattiche

presentazione a cura di Maurizio Sibilio

Il libro «Disturbi depressivi e attività fisica: implicazioni didattiche» affronta il tema della relazione tra disturbo depressivo e attività fisica, offrendo  al lettore la possibilità di identificare gli aspetti peculiari della patologia e di individuare le caratteristiche delle attività di movimento in grado di produrre effetti benefici sulla regolazione dell’umore in tutte le fasi della vita.

Euro 14,00
112 pagine
ISBN: 978-88-6152-127-8














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