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collana sport educazione didattica
diretta da Maurizio Sibilio

Maurizio Sibilio è Professore straordinario di Metodi e didattiche delle Attività Sportive presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi di Salerno dove è responsabile del Laboratorio Handicap. Svolge da anni attività di ricerca sul potenziale dell’esperienza motoria e ludico sportiva per la trasferibilità dei saperi in ambito universitario, presso IGB del CNR di Napoli e nel gruppo di ricerca del CONI provinciale di Napoli.

È presente un comitato editoriale internazionale della collana che costituisce un comitato tecnico-scientifico e garantisce la revisione dei prodotti scientifici attraverso il peer review:

Nadia Carlomagno (2008)
Ricercatrice in “Metodi e didattica delle attività sportive” Università degli Studi Suor Orsola Benincasa NAPOLI
Riccardo Pagano (2011)
Professore ordinario di “Pedagogia generale” Università degli Studi di Bari BARI
Antonio Sciacovelli (2009)
Prorettore Universit
à "Berzsenyi Dániel" College SZOMBATHELY (HUNGARY)
Agnes Németh Tóth (2009)
Associate professor at the Department of Education University of West Hungary Savaria SZOMBATHELY (HUNGARY)
Francesca D’Elia (2011)
Ricercatrice in “Metodi e didattica della attività motorie” Università degli Studi di Salerno FISCIANO (SA)
Hakan Sari (2011)
Assistant professor on Physical Education and Sport SELCUK University of Konia TURKEY
Filippo Gomez Paloma (2008)
Ricercatore in “Metodi e didattica delle attività sportive” Università degli Studi di Salerno FISCIANO (SA)
Giuliano Minichiello (2011)
Professore ordinario di “Pedagogia generale e sociale” Università degli Studi di Salerno FISCIANO (SA)


 

Rodolfo Vastola
Analisi strumentale del movimento umano
Elementi di base

Il volume presenta in maniera semplice e rigorosa gli elementi di base necessari per operare con le tecnologie integrate multifattoriali di analisi del movimento. Il testo descrive le molteplici applicazioni delle nuove tecnologie per l’analisi del movimento e crea le premesse per l’utilizzazione formativa di attività laboratoriali tradizionalmente fruibili in campo medico-riabilitativo e performativo. Il presente volume vuole essere un ausilio agli studenti dei corsi in Scienze Motorie, che intendono usufruire nella valutazione del movimento della misura strumentale.

Rodolfo Vastola, è Dottore di ricerca e Ricercatore in Metodi e didattiche delle attività sportive presso il dipartimento di Scienze Umane, Filosofiche e della Formazione all’Università degli Studi di Salerno. È titolare dal 2015 della cattedra in tecniche e valutazione delle attitudini sportive. Il suo campo di studio riguarda l’analisi della performance sportiva e motoria tramite le tecnologie multifattoriali integrate del movimento umano. È autore del testo Le Potenzialità delle Tecnologie dell’Analisi del Movimento nell’ambito della Valutazione Didattica. Dal 2001 è il direttore tecnico della squadra nazionale di canoa polo per la Federazione Italiana Canoa Kayak.

pag. 140
978-88-6152-221-3
euro 16,00


Rodolfo Vastola
Le potenzialità delle tecnologie dell’analisi del movimento nell’ambito della valutazione didattica

PREMIO ITALIANO DI PEDAGOGIA 2016

L’utilizzo delle nuove tecnologie come supporto alle scale di valutazione olistiche o scientifiche apre nuovi scenari in ambito didattico nella comprensione delle abilità grafo- motorie, permettendo di integrare aspetti di natura qualitativa a elementi quantitativi e  di operare su un piano di scientificità difficilmente raggiungibile con strumenti tradizionali. Il testo affronta le problematiche relative agli strumenti di valutazione delle abilità grafiche e la loro possibile integrazione con strumenti tecnologici di ultima generazione in campo didattico-motorio.

Rodolfo Vastola è di Dottore di Ricerca in “Metodologia della ricerca educativa e formativa”, presso l’Università degli Studi di Salerno con una tesi dal titolo “Le potenzialità delle tecnologie dell’analisi del movimento nell’ambito della valutazione didattica”. Product application specialist BTS in tecnologie per l’analisi multifattoriale integrata del movimento, ha partecipato a vari convegni nazionali ed internazionali in qualità di relatore ed  è stato assegnista di ricerca dal 2009 al 2013 presso l’Università di Salerno su temi di ricerca didattica  inerenti  il laboratorio , le tecnologie e la valutazione per la disabilità ,  le attività motorie per la terza età e più in generale per l’inclusione. Tra le sue  pubblicazioni più recenti si segnalano:
Giaconi, C., Rodrigues M.,B., Rossi, P., G., Capellini S., A., Vastola, R. Body and Didactics. Possible directions of international research. Education Sciences & Society (2013). 135-150
Vastola, R., Carlomagno, N., Sgambelluri, R., Sibilio, M. New Technologies for Writing and Drawing Evaluation. International Journal of Digital Literacy and Digital Competence, 4(1), 47-55, January-March 2013
Vastola, R., Carlomagno, N., Sgambelluri, R.,  Sibilio, M.. From Smart Cities to Smart Environment: Hints and Suggestions for an Ecology of the Internet. International Journal Of Digital Literacy And Digital Competence. Vol. 4; 1. Pag.47-55 ISSN:1947-3494. 2013

92 Pagine
ISBN 978-88-6152-192-6
Euro 14,00


Silvia Coppola - Stefano Papa
L’attività motoria in età evolutiva
Analisi dei benefici e strumenti di valutazione

Il testo esprime una riflessione sulla funzione educativa, formativa e protettiva dell’attività motoria nell’età evolutiva che si esplicita nella scientifizzazione pluridisciplinare delle potenzialità del movimento. L’attività motoria in età evolutiva permette il conseguimento di obiettivi che esulano dal mero esercizio fisico, ma che possono essere acquisiti attraverso esso; obiettivi che afferiscono a diversi domini, comprendenti lo sviluppo cognitivo, motorio, emotivo, relazionale e sociale che favoriscono, altresì, la prevenzione di comportamenti insalubri e la promozione della salute.
La riflessione pone l’accento sulla scuola che, per le sue finalità educative e formative, rappresenta l’ubi consistam in cui possono esprimersi le potenzialità insite nel movimento.
La trattazione, in ultima analisi, si focalizza su alcuni metodi e tecnologie utili nell’ambito della ricerca scientifica in questo campo, in particolare sulla SenseWear® Armband.

Silvia Coppola conduce attività di ricerca in ambito universitario focalizzata sull’analisi dei differenti fattori implicati nella declinazione pluridisciplinare delle attività motorie e sportive, in qualità di dottoranda nel settore scientifico-disciplinare di Metodi e Didattiche delle Attività Motorie, presso l’Università di Salerno. Relatrice a convegni internazionali e autrice di pubblicazioni su volumi italiani e riviste scientifiche internazionali afferenti al settore scientifico-disciplinare oggetto del dottorato.
Specializzata con lode in Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattate presso l’Università dell’Aquila e abilitata con il massimo dei voti all’insegnamento delle Scienze Motorie nella scuola secondaria di primo e secondo grado presso l’Università di Salerno. Coordinatrice di progetti di attività motoria in ambito scolastico ed extrascolastico e tutor in progetti promossi dal MIUR e dal CONI.

Stefano Papa specializzato con lode in Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattate presso l’Università dell’Aquila con una tesi sperimentale dal titolo “Attività motoria nella scuola primaria: valutazione del dispendio energetico”. Abilitato all’insegnamento delle Scienze Motorie nella scuola secondaria di primo e secondo grado e Specializzato con lode per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità per la scuola secondaria di primo grado presso l’Università di Salerno. Coordinatore di progetti di attività motorie in ambito scolastico e tutor in progetti promossi dal MIUR e dal CONI.

124 Pagine
ISBN 978-88-6152-192-6
Euro 16,00

S. Di Tore
Corporeità tecnologiche

PREMIO ITALIANO DI PEDAGOGIA 2016


Il testo riassume un’attività di ricerca iniziata oltre quattro anni fa e tuttora in corso. Il percorso descritto non presenta, però, un’ipotesi di ricerca circoscritta, da verificare con metodi e strumenti noti e condivisi, piuttosto, tratta dello sviluppo di strumenti e applicativi che costituiscono un tentativo di traduzione nell’attività didattica dei Simplifying Principles for a Complex World.

Stefano Di Tore è Dottore di Ricerca in «Metodologia della ricerca educativa e formativa». Per diversi anni ha lavorato come software designer per «Omslearning.it», software house salernitana specializzata in soluzioni per l’elearning. I suoi interessi di ricerca sono principalmente rivolti alla relazione tra tecnologia e didattica, con particolare attenzione alle nuove forme di interazione uomo-macchina ad elevato grado di coinvolgimento corporeo.


108 Pagine
ISBN 978-88-6152-187-2
Euro 16,00


Antinea Ambretti
La complessità della valutazione motoria in ambiente educativo nel periodo dell'infanzia

La possibile analisi dei movimenti esecutivi ma soprattutto delle caratteristiche distintive di ciascuna forma di movimento coordinato costituisce, nel campo educativo, uno dei principali problemi della didattica. I test di valutazione motoria potrebbero in tal senso rappresentare una possibile, anche se parziale risoluzione, alla difficoltà di riuscire a valutare a scuola la coordinazione motoria degli alunni, offrendosi come utili di strumenti  didattici a disposizione degli insegnanti per comprendere le possibili difficoltà legate allo sviluppo di  abilità grosso motorie e fino-motorie. Le riflessioni di Meinel Anochin Bernstein Adams si presentano ricche di possibili spunti  didattici coerenti con  il sistema scolastico italiano, offrendosi come un possibile riferimento teorico di grande attualità per potere orientare la scelta e l’uso di tests di valutazione motoria nella scuola d’infanzia e primaria italiana al fine di valutare la coordinazione e i suoi elementi costituitivi.
 
Antinea Ambretti è Dottore di Ricerca in Processi Pedagogico-Didattici e dell’Analisi Politico Sociale percorso Metodologia della Ricerca Educativa. Nell’anno accademico 2011-12 è stata titolare del laboratorio didattico motorio «Analisi della coordinazione visuo-motoria  nella scuola d’infanzia e primaria: il  Vmi test» presso l’Università degli studi Suor Orsola Benincasa di Napoli. Cultore della materia in »Teoria Tecnica Didattica delle Attività Motorio Sportive Preventive e Compensative» presso l’Università degli studi Suor Orsola Benincasa di Napoli. Attualmente è professore a contratto di »Didattica, attività motoria e rieducazione funzionale» presso l’Università Telematica Pegaso. Ha partecipato a convegni nazionali ed internazionali con presentazioni poster producendo negli ultimi anni un totale di 16 articoli pubblicati su testi e riviste nazionali ed internazionali.  Recentemente è stata autrice del seguente articolo «Research on the function of the motor autobiography as a self-assessment methodology for future teachers of the Italian kindergarten and primary school» pubblicato dalla rivista Turkish Journal of Teacher Education, 2012 Volume II e coautrice del seguente articolo «Self-Assessment of Sports-Motor Skills for Will-Be Nursery and Elementary Teachers in Italy» pubblicato dalla rivista: Journal of Emerging Trends in Educational Research and Policy Studies (JETERAPS) Vol. 3 n° 3 June 2012.

128 Pagine
ISBN 978-88-6152-198-8
Euro 16,00


P. A. Di Tore
Spazialità didattiche
Empatia, sistemi di riferimento spaziale, apprendimento

Il nucleo centrale di questo studio si basa su una presa di posizione precisa: stabilito che esistono tante definizioni di «empatia» quanti sono i ricercatori che, nei vari domini, hanno affrontato l’argomento, qui si sceglie, non senza documentarne i motivi, una definizione precisa, riconducibile ad Alain Berthoz ed alla tradizione fenomenologica.
Il percorso sperimentale (il design di un videogame rivolto alla misurazione ed al training delle abilità di perspective taking) non è però rivolto a trovare conferme alla teoria spaziale dell’empatia, che non manca di evidenze sperimentali provenienti dall’ambito neuroscientifico; piuttosto, assumendo tutte le premesse e le conseguenze di tale teoria, il progetto sperimentale è volto a verificarne le implicazioni in campo educativo, affrontandole e valutandole con i mezzi propri della didattica.

Pio Alfredo Di Tore è laureato in lettere, con una tesi su «Tecnologie semantiche e testi letterari». Per diversi anni ha lavorato come software designer per «Omslearning.it», software house salernitana specializzata in soluzioni per l’elearning. Attualmente insegna nella scuola secondaria di primo grado, su posto di sostegno. I suoi interessi di ricerca sono rivolti principalmente alla relazione tra corporeità, tecnologie e didattica, con un’attenzione particolare alle interfacce naturali ed agli ambienti di simulazione.

104 Pagine
ISBN 978-88-6152-185-8
Euro 16,00


C. Macchi
Didattica della salute: alimentazione e attività fisica

Il presente volume conferma l’impegno dell’autore nella promozione e nel mantenimento della salute attraverso il miglioramento delle abitudini e degli stili di vita, per mezzo di interventi didattici in grado di esaltare i benefici di una corretta alimentazione  e dell’attività fisica. Il trasferimento delle conoscenze e delle competenze in questo campo rappresenta la premessa per affrontare in modo scientifico le soluzioni preventive dell’invecchiamento, delle malattie croniche e di patologie tumorali, attraverso riferimenti organici basati sulle evidenze scientifiche disponibili.
Sono presi in considerazione gli effetti dell’attività fisica sui principali organi e apparati, sulle patologie tumorali, sulla malattia diabetica, inoltre le principali diete, il sovrappeso, l’obesità, gli integratori alimentari, i nutrienti, i cibi e le bevande di uso comune con importanti effetti sulla salute.

Il Professor Claudio Macchi, Associato in Metodi e Didattiche delle Attività Motorie, afferente al dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli studi di Firenze, è specialista in Gerontologia e Geriatria, Cardiologia, Igiene e Medicina Preventiva.
Ha svolto la sua opera di medico e di ricercatore in strutture di ricovero e cura a carattere scientifico, specializzate in recupero e rieducazione funzionale motoria.
È Direttore della UOF di Riabilitazione a Direzione Universitaria della Fondazione Don Carlo Gnocchi, ONLUS, Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico di Firenze.
È Presidente del Corso di Laurea Magistrale in Management dello Sport e delle attività motorie e del Corso di Laurea Magistrale in Scienze e Tecniche dello Sport e delle Attività Motorie Preventive e Adattate.
È referente per la qualità della Facoltà di Medicina e Chirurgia.

180 Pagine
ISBN 978-88-6152-168-1
Euro 16,00


G. Raiola
La complessità dello studio in ambito sportivo educativo

Questo lavoro delinea il significato di movimento, controllo ed apprendimento motorio in prospettiva didattica. È solo una parte dello studio delle scienze sportive che è complesso e non trattabile in termini riduzionisti. La segmentazione e la parcellizzazione dello studio non aiuta alla comprensione del fenomeno motorio sportivo, la prospettiva è lo studio ecologico in quanto lega insieme tutti i costituenti nelle dinamiche proprie. La ricerca di campo delle scienze motorie e sportive è denotata dall’unione degli aspetti quantitativi e qualitativi ed è connotata dalle relative dinamiche, a differenza della ricerca di laboratorio che invece ha le basi solo negli aspetti quantitativi senza la connotazione delle dinamiche proprie. La biomeccanica e la bioenergetica sono investigabili nei propri alvei scientifici della fisica applicata al moto animale e della fisiologia della locomozione. Dal punto di vista normativo il campo del sapere motorio e sportivo è circoscritto dalle tematiche delle declaratorie dei settori scientifico disciplinare dei Metodi e didattiche delle attività motorie e sportive nelle quali non trova spazio la ricerca di laboratorio ma solo quella di campo. L’impegno profuso nel realizzare La complessità dello studio in ambito sportivo educativo  è tutto teso a curvare le scienze motorie e sportive nella realtà degli accadimenti di campo rispetto a quelli di laboratorio. Si tenta di dare una visione ecologica, di situazione e parimenti meno definibile rispetto a quella tradizionale più riduzionista, analitica e quindi definibile. Il movimento, il controllo motorio, l’apprendimento motorio e la relativa didattica sono solo una parte di un sapere più ampio ma essa contribuisce significativamente alla comprensione del significato totale rispetto alla parte rimanente.
   
Raiola Gaetano è dirigente scolastico e docente a contratto per i settori scientifico disciplinari Metodi e didattiche delle attività Motorie e Sportive. È dottore di ricerca in Scienze sportive e Salute. Ha partecipato a 73 convegni ed pubblicato 146 prodotti scientifici con particolari interessi di ricerca sull’educazione motoria, fisica e sportiva, sugli apprendimenti sportivi e relative valutazioni.

164 Pagine
ISBN 978-88-6152-162-9
Euro 16,00

C. Macchi
Attività fisica e salute
Elementi metodologici e didattici

Il presente volume vuol essere uno strumento didattico semplice, ma allo stesso tempo caratterizzato da quell’impronta scientifica basata sull’evidenza, che oggi è ritenuta indispensabile riferimento culturale.
Affinchè i lettori possano comprenderne ogni contenuto, si è ritenuto opportuno iniziare dalla definizione dei concetti basilari che riguardano la salute e l’attività motoria e terminare con un glossario in grado di spiegare i principali termini tecnici e relativi ad alcune patologie coinvolte e spesso trattate all’interno dei vari capitoli. Il testo prende in esame i benefici delle attività motorie, i relativi strumenti di valutazione e i substrati energetici utilizzati, come le indicazioni e le controindicazioni all’esercizio fisico, con particolare riferimento al ruolo dell’istruttore ed all’esecuzione dei programmi da svolgere in sicurezza.
Particolare attenzione è stata rivolta alle caratteristiche ed ai benefici dell’attività fisica in acqua ed in alcune condizioni patologiche come il diabete, i tumori e le alterazioni del tono dell’umore.

Il Professor Claudio Macchi, Associato in Metodi e Didattiche delle Attività Motorie, afferente al dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli studi di Firenze, è specialista in Gerontologia e Geriatria, Cardiologia, Igiene e Medicina Preventiva.
Ha svolto la sua opera di medico e di ricercatore in strutture di ricovero e cura a carattere scientifico, specializzate in recupero e rieducazione funzionale motoria.
È Direttore della UOF di Riabilitazione a Direzione Universitaria della Fondazione Don Carlo Gnocchi, ONLUS, Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico di Firenze.
È Presidente del Corso di Laurea Magistrale in Management dello Sport e delle attività motorie e del Corso di Laurea Magistrale in Scienze e Tecniche dello Sport e delle Attività Motorie Preventive e Adattate.
È referente per la qualità della Facoltà di Medicina e Chirurgia.

144 pagine
ISBN 978-88-6152-166-7
Euro 16,00

F. Corona
Gioco ed attività ludico-motorie e sportive nella scuola: indicazioni didattiche

La complementarietà tra scuola ed extrascuola, tra famiglia ed agenzie educative, trova il proprio fondamento nell’ideazione e nell’attuazione dell’attività ludica, originale dimensione didattica capace di coniugare obiettivi formativi, percorsi disciplinari e strumenti didattico-metodologici. Nel gioco si incontrano modelli, teorie e disposizioni ministeriali, alimentandosi nella concretezza di una pratica didattica che consente la costruzione di efficaci ambienti di apprendimento. Il lavoro analizza la funzione didattica ed integrativa del gioco nelle esperienze educativo-sportive destinate ai disabili proponendo indicazioni metodologiche e quadri operativi. Il testo citando modelli teorici, esperienze sul campo e metodi di lavoro, offre spunti per la progettazione e la realizzazione di percorsi metodologico-didattici  per l’infanzia centrati su attività motorie e ludico-sportive.

Felice Corona laureato in Scienze e Tecniche delle Attività Fisiche Sportive presso l’Università Sophia Antipolis di Nizza (Francia), specialista nel settore della disabilità e nella didattica correttiva e rieducativa centrata sul motorio, svolge da anni attività di studi sulla didattica sviluppando specifiche iniziative e progetti di ricerca con Università, Istituti di ricerca, CONI e Ministero della Pubblica Istruzione sui temi della disabilità e delle attività motorie. Svolge da anni attività didattica all’Università con particolare riferimento al rapporto tra insegnamento nelle forme adattive, preventive e compensative. Già Professore a contratto dell’Università di Salerno, de l’Aquila, Parthenope e Suor Orsola Benincasa di Napoli, ha svolto attività didattica nei corsi per la formazione degli insegnanti di sostegno. Autore di numerosi testi dei quali si indicano solo i più recenti: Il laboratorio delle attività integrative e complementari nella scuola dell’autonomia inserito nel Testo Il laboratorio come percorso formativo a cura di M. Sibilio, edito da Ellissi - Simone di Napoli, Le Tecniche posturali preventive e le attività motorie a carattere compensative inserite nel Testo Le abilità diverse a cura di M. Sibilio, edito da Ellissi - Simone di Napoli, Le attività complementari ed integrative nella scuola dell’autonomia in Educatori sportivi a cura di M. Sibilio per il CONI di Napoli edito da Manna, Napoli, Il ruolo delle istituzioni e il valore sociale dell’associazionismo sportivo in Dirigenti Sportivi a cura M. Sibilio per il CONI di Napoli edito da Cerbone, Napoli.

ISBN 978-88-6152-035-6
Euro 8,00


M. Salvi
La dimensione educativa del gruppo nei giochi

Il lavoro approfondisce le caratteristiche del gruppo sportivo, la sua naturale disponibilità ad offrire occasioni di scambio e di partecipazione, di comunicazione ed espressione degli stati emotivi, favorendo la valorizzazione di una pluralità di stili cognitivi. L’esperienza del gruppo, sviluppando la creatività, favorisce la costruzione della conoscenza e il riconoscimento di abilità diverse, facilitando un ripensamento della prassi educativa e contribuendo alla definizione del bilancio delle competenze del docente potenziando abilità e risorse professionali. La conoscenza e l’utilizzazione didattica delle dinamiche di gruppo nell’esperienza sportiva, richiede conoscenze metodologiche e quadri teorici di riferimento oltre ad un uso diversificato e individualizzato di tecniche didattiche. Questa fitta rete di saperi, abilità e relazioni, trova nel laboratorio motorio-sportivo l’iter ideale per una ricerca ed una contestualizzazione delle potenzialità formative dello sport di gruppo. L’integrazione armonica tra gioco e gruppo determina originali ambienti di apprendimento nei quale lo sport coniuga motivazione, azione, cognizione ed emozione per il miglioramento delle risorse personali.

Mario Salvi
Laureato in Scienze Motorie all’Università di Urbino, specialista in cinesiologia correttiva e rieducativa e per l’insegnamento ai diversamente abili, ha svolto studi e ricerche nel campo delle scienze motorio-sportive, partecipando a specifiche iniziative svolte dall’Università e dal CONI. Professore a contratto presso l’Università degli Studi «Suor Orsola Benincasa» nell’ambito motorio e laboratoriale, ha svolto negli ultimi anni attività di supervisione del tirocinio presso l’Università degli studi «Suor Orsola Benincasa» di Napoli e l’Università degli Studi di Salerno. La sua attività didattica in ambiente universitario si è accompagnata costantemente con esperienze in ambiente sportivo, perfezionando conoscenze e competenze nei giochi e nelle attività motorie individuali e di gruppo. Autore di numerose pubblicazioni orientò i suoi studi prevalentemente sulle dinamiche di gruppo in ambiente sportivo-educativo.Il testo a partire dall’analisi delle principali teorie sull’apprendimento evidenzia le potenzialità pedagogiche del  gruppo, il suo valore comunicativo, relazionale e interattivo e  la sua dinamicità e mutevolezza.

ISBN 978-88-6152-032-5
Euro 8,00


M. Sibilio
Il gioco e le attività motorie e ludico-sportive: cenni storici e codici pedagogici

L’analisi delle radici scientifiche del gioco e delle attività motorie e sportive, della possibile relazione tra movimento ed esperienza ludica in ambiente educativo richiedono uno studio della storia del fenomeno sportivo nelle sue fasi evolutive, dal mondo classico all’età contemporanea, approfondendo alcune tappe di un percorso di trasformazione sociale e culturale che ha coinvolto tradizioni, ideologie politiche, principi filosofici, dottrine religiose. La piena consapevolezza scientifica della relazione intercorrente tra dimensione corporea, qualità morali e spirituali e  modelli educativi richiede una lettura dinamica del fenomeno motorio-sportivo,  soggetto ed oggetto di culture diverse ed organizzazione sociale. Lo sport e le attività di movimento nelle diverse forme addestrative, ricreative, abilitative, formative e integrative  sono state lo specchio di un modello culturale, configurandosi di volta in volta come il prodotto di una società o come lo strumento di affermazione di un principio ideologico, scientifico, etico, democratico capace di condizionare tendenze, comportamenti e stili di vita. Partendo da un’analisi dei principali modelli psico-pedagogici che supportano e giustificano scientificamente la relazione tra corpo, movimento, cognizione ed emozioni, si può definire un quadro teorico dal quale estrapolare strategie didattiche capaci di  riconoscere e valorizzare il gioco e le attività motorio-sportive. Le attività ludico-sportive in questa prospettiva si configurano come validi strumenti di accesso alla conoscenza, conquistando spazi inesplorati della relazione e della socializzazione. Il gioco nelle sue dimensioni motorio-sportive costituisce un raffinato ed alternativo ambiente di apprendimento, facilitando la funzione formativa del gruppo, e favorisce la piena utilizzazione  di innovative ed efficaci metodologie dell’insegnamento in ambiente educativo.

Maurizio Sibilio è Professore straordinario di Metodi e didattiche delle Attività Sportive presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi di Salerno dove è responsabile del Laboratorio Handicap. Svolge da anni attività di ricerca sul potenziale dell’esperienza motoria e ludico sportiva per la trasferibilità dei saperi in ambito universitario, presso IGB del CNR di Napoli e nel gruppo di ricerca del CONI provinciale di Napoli.

ISBN 978-88-6152-034-9
E 8,00

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