collana Tecnologie per l'Apprendimento
Didattica, Gioco, Media education

fondatore della collana: Riccardo Fragnito
diretta da Maria Annarumma e Giuseppe De Simone


Comitato scientifico: Cartelli Antonio (Università di Cassino) Corona Felice (Università di Salerno) De Carlo Alessandro (Università LUMSA, Roma) De Rossi Marina (Università di Padova) Fragnito Riccardo (Università Unicamillus, Roma) Frignani Paolo (Università di Ferrara) Galliani Luciano (Università di Padova) Guerra Luigi (Università di Bologna) Lamanauskas Vincentas (University of Siauliai, Lithuania) Limone Pierpaolo (Università di Foggia) Rossi Pier Giuseppe (Università di Macerata) Sibilio Maurizio (Università di Salerno)
 
I volumi pubblicati in questa collana sono sottoposti a una rigorosa procedura di valutazione di blind peer-review

Comitato di redazione: Fragnito Veronica, Gargano Alessandra, Tedesco Ines, Vitale Luigi

Abbiamo oggi la possibilità di “allungare lo sguardo in ogni luogo del mondo”, di avere a portata di mano tutto il sapere fin qui elaborato ma, quasi per una perversa legge del contrappasso, diventa difficile orientarsi, diventa difficile comprendere (cum-prendere) e ancora più complicato sapere (coglierne il sapore). Continua per la didattica una incessante sfida nel delineare scenari inesplorati e nel riscoprire gli strumenti essenziali per interpretare i nuovi “mondi del sapere”. Nuovi linguaggi, nuovi media, nuovi simboli e soprattutto nuove strategie educative sono e saranno gli strumenti indispensabili per un sistema formativo aperto al sociale.
L’innovazione tecno-digitale percorre inevitabilmente gli scenari educativi e formativi, interpellando ricercatori, pedagogisti e insegnanti sul proprio ruolo e sulle strategie da praticare soprattutto nei confronti degli utenti più giovani.
Teoria, metodo e ricerca sono il trait d’union dei contributi raccolti nella collana. Gli studi di didattica, media education, avanguardie educative sono aspetti fondamentali di indagine, accanto ad essi si pone particolare attenzione al ruolo e all’importanza del gioco come strumento fondamentale per lo sviluppo dell’uomo. Il gioco, come fenomeno profondamente esistenziale, è inseparabile da ogni altro aspetto della vita, non conosce confini, culture e tempo. Soltanto attraverso l’attività ludica è, quindi, possibile assicurare all’infanzia piena soddisfazione dei suoi bisogni fondamentali come il linguaggio, i sensi e il movimento, la creatività, l’emotività e l’affettività.
La collana vuole essere un luogo di incontro tra studi ed esperienze di varia impostazione, ospitando saggi e ricerche che nascono all’interno di uno scenario metodologico interdisciplinare, esito di indagini originali ed accurate ed aperte alla dimensione nazionale e internazionale
.

 

Maria Annarumma
Epistemologia del gioco
Teorie, definizioni e metodi per un’educazione emozionale

Come in tutti i campi scientifici, anche nell’ambito dell’indagine dedicata al gioco, vi sono orientamenti non soltanto diversi, ma addirittura contrastanti. C’è chi ha sostenuto che giocando l’uomo non faccia altro che rispondere ad un bisogno innato di imitazione o di divertimento, chi invece ritiene che l’uomo si prepari alla vita adulta per esercitare gradualmente una sorta di autocontrollo sulle proprie pulsioni, chi ancora attribuisce al gioco un profondo valore culturale.
Tutto questo ci induce a riflettere su una questione principale, qualsiasi sia l’approccio e la metodologia di indagine, il gioco è intrinsecamente connesso alla vita umana e alla sua evoluzione.
Il gioco è per sua natura educante, stimola l’immaginazione, la creatività, il cambiamento e facilita la socializzazione. Attraverso di esso il bambino sperimenta l’importanza delle regole nella relazione con gli altri ed impara a controllare e a gestire il proprio vissuto emotivo.
L’emozione è, dunque, il risultato di esperienze complesse, che mediano il rapporto tra organismo e ambiente, è associata a molteplici aspetti del comportamento umano come le percezioni, la memoria, l’intelligenza e la creatività.
Comprendere il mondo emozionale è fondamentale per imparare a gestirlo e a dirigerlo verso azioni coerenti con la “propria immagine” e i propri desideri. Cogliere le sottili sinergie tra intelligenza razionale ed emotiva è dunque indispensabile ai fini di un’evoluzione personale e professionale. Tutto si gioca su questo assunto. Ora non ci resta che vivere il “gioco della vita”.

Annarumma Maria è ricercatrice in Didattica generale e speciale presso il Dipartimento di Scienze Umane, Filosofiche e della Formazione dell’Università degli Studi di Salerno. Il suo interesse scientifico è rivolto al ruolo delle tecnologie, del gioco e dei processi didattici. Tra le sue recenti pubblicazioni si riportano Infanzia Gioco Tecnologie. Per una pedagogia delle emozioni e una didattica della creatività (2019). El conocimiento en la sociedad medial y relación educativa. In Studi sulla Formazione (2018). The Convergence Culture of the Formal and Informal Interfaces in Education. In IJDLDC (2016). ANTROPOMEDIA Web, Comunicazione, Formazione (2015).

136 pagine
ISBN 978-88-6152-267-1
Euro 16,00


 

AA. VV.
Infanzia Gioco Tecnologie
Per una pedagogia delle emozioni e una didattica della creatività

Il volume si propone di indagare il ruolo del gioco nelle dinamiche che conducono alla strada del conoscere e del crescere. Emerge una trama complessa di rimandi tra aspetti spesso trattati all’insegna della separatezza: infanzia, gioco, creatività, narrazione e tecnologie. I diversi contributi affrontano questi temi orientati all’innovazione delle competenze strategiche per la promozione dello sviluppo personale e sociale. La dimensione pedagogico-didattica del gioco viene dunque esplorata sia sotto un profilo teorico sia nelle sue declinazioni pratiche, aspetti necessari per dare rigore all’intervento educativo.
Contributi di Maria Annarumma, Felice Corona, Giuseppe De Simone, Tonia De Giuseppe, Riccardo Fragnito, Veronica Fragnito, Ines Tedesco, Luigi Vitale

Annarumma Maria è ricercatrice in Didattica generale e speciale presso il Dipartimento di Scienze Umane, Filosofiche e della Formazione dell’Università degli Studi di Salerno. Il suo interesse scientifico è rivolto al ruolo delle tecnologie, del gioco e dei processi didattici. Tra le sue recenti pubblicazioni si riportano Infanzia Gioco Tecnologie. Per una pedagogia delle emozioni e una didattica della creatività (2019). El conocimiento en la sociedad medial y relación educativa. In Studi sulla Formazione (2018). The Convergence Culture of the Formal and Informal Interfaces in Education. In IJDLDC (2016). ANTROPOMEDIA Web, Comunicazione, Formazione (2015).

268 pagine
ISBN 978-88-6152-263-3
Euro 18,00


 

G. De Simone
Epistemologia del New Web

Il lavoro si propone di analizzare la relazione tra conoscenza, neotecnologie e società contemporanea, soffermandosi sulle emergenze educative sollevate dal web learning e dal consumo mediale. Le attuali dinamiche educative sono state notevolmente influenzate dall’avvento dei media digitali, ridefinendo i confini tra contesti formali, informali e non formali. Le agenzie educative avvertono la necessità di aprirsi a questi imprevedibili percorsi di insegnamento-apprendimento, considerando il consumo mediale come un elemento imprescindibile dei processi conoscitivi e offrendo un maggiore spazio alla dimensione ludica, al piacere e alla polisemia interpretativa.
La convergenza, la partecipazione e l’interattività delle neotecnologie sembrano interpellare un utente sempre più esperto nella produzione e nel consumo di contenuti ipermediali, attivo e disincantato nell'accedere, selezionare e rielaborare le informazioni. Alla scuola postmoderna, quindi, è affidato il compito di offrire ai nativi digitali gli strumenti per orientarsi nell’habitat digitale, per sfruttarne le risorse e comprenderne i rischi.
Contributi di Maria Annarumma, Giuseppe De Simone, Elvia Ilaria Feola, Riccardo Fragnito, Veronica Fragnito, Ines Tedesco.

Giuseppe De Simone è ricercatore del settore M-Ped-04 e docente del corso di Tecnologie dell’Istruzione e dell’apprendimento presso la Facoltà di scienza della Formazione dell’Università degli Studi di Salerno. Lavora da molti anni nel settore della formazione a distanza ed in particolare si occupa di tecnologie didattiche.

292 pagine
ISBN 978-88-6152-148-3
Euro 16,00


 

G. De Simone
Qualità e valutazione nell’e-learning
Autovalutazione come risorsa formativa

Il passaggio dalla società dell’informazione a quella della conoscenza si realizza mediante il riconoscimento del ruolo strategico della qualità e della valutazione. Quest’ultimi hanno assunto una valenza profonda soprattutto se riferiti alla progettazione e realizzazione di corsi e-learning. Qualità e valutazione, infatti, sono visti come prerequisiti e fattori propulsivi del miglioramento continuo, rappresentano gli elementi fondamentali per l’accertamento qualitativo e quantitativo di tutti i processi relativi all’insegnamento-apprendimento.
L’efficacia della formazione e di conseguenza la sua valutazione si legano coerentemente tra loro nelle diverse fasi del processo formativo. Infatti, la valutazione dei risultati opera sia direttamente a livello del singolo intervento sia indirettamente sull’intero sistema, valorizzando l’azione formativa in generale ed ampliando il patrimonio di informazioni riguardanti le esperienze pregresse. Inoltre, è da sottolineare che la valutazione è strettamente connessa al processo metacognitivo, inteso come insieme di strumenti di consapevolezza, feedback e controllo del proprio apprendimento. In tale prospettiva la valutazione diviene una formidabile opportunità per sollecitare e potenziare l’attività meta cognitiva.

Giuseppe De Simone è ricercatore di Pedagogia Sperimentale  (M-Ped-04) e docente del corso di Tecnologie dell’Istruzione e dell’apprendimento presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi di Salerno. Lavora da molti anni nel settore della formazione a distanza ed in particolare si occupa di tecnologie didattiche.

Pagine 172
ISBN 978-88-6152-147-6
Euro 16,00


 

M. Annarumma - G. De Simone - R. Fragnito - L. Martiniello
Contesti di apprendimento e percorsi formativi tra teorie e modelli


La società della complessità e dell’immagine pone all’educatore la necessità di individuare aspetti essenziali sui quali far leva per sviluppare il proprio intervento educativo. Gli elementi che determinano la struttura cognitiva del soggetto sono molteplici, ciò anche alla luce degli studi sull’ippatto che l’applicazione quotidiana delle nuove tecnologie della comunicazione ha sui processi mentali. Il questo saggio si percorre un excursus che analizza le varie prospettive delle teorie dell’apprendimento ed il ruolo del linguaggio nei contesti formativi Gli autori dopo aver presentato le principali analisi psicopedagogiche indagano le potenzialità didattiche della teoria sociointerazionista che, ad oggi, appare la più rispondente alla domanda di organizzare una formazione che tenga conto delle istanze e delle potenzialità del sociale.

ISBN 978-88-6152-020-2
Euro 16,00


 

R. Fragnito
Epistemologia dei media e costruzione della conoscenza

Nella società contemporanea le tecnologie della comunicazione di massa hanno determinato un «ambiente» che interferisce in termini significativi nella costruzione dei processi mentali.
Non sembra azzardato dire che ciò che fonda e ridetermina la comunicazione, e quindi il sapere, è costituito dalla presenza della tecnica e dalle relazioni che essa produce.
La rete delle connessioni comunicative ha, quindi, determinato una riorganizzazione non solo dei cicli produttivi ma un ripensamento delle strategie esistenziali, della percezione del mondo ed una riorganizzazione cognitiva dell’umanità.
Avanzare proposte didattiche in un contesto simile non appare di facile approccio ma la ricerca di una nuova razionalità richiede di individuare l’assetto epistemologico che sottende la «civiltà dei media». Il lavoro evidenzia le teorie più significative degli studi sulla costruzione della conoscenza in modo da favorire una riflessione che, tenendo in conto dell’«estasi della comunicazione» nella quale ci troviamo immersi, sia in grado di analizzare l'attuale stato dei saperi e intervenire sulle sfide che caratterizzano la nostra epoca.
L’obiettivo è quello di muoversi nella scia di chi tenta di delineare una prospettiva capace di disegnare scenari in grado di intervenire sul contesto socio-educativo per rendere le sfide del nostro tempo affrontabili mediante un percorso di insegnamento che sappia formare «una testa ben fatta».

Riccardo Fragnito è professore straordinario di Didattica generale e speciale, Magnifico Rettore dell’Università Telematica «Pegaso».
Tra i suoi saggi più importanti ricordiamo: La rete della didattica, Organizzazione ipermediale dei saperi, Contesti di apprendimento e percorsi formativi tra teorie e modelli.

164 pagine
ISBN 978-88-6152-108-7
Euro 16,00


 

R. Fragnito
Epistemologia dei media e costruzione della conoscenza

Nella società contemporanea le tecnologie della comunicazione di massa hanno determinato un «ambiente» che interferisce in termini significativi nella costruzione dei processi mentali.
Non sembra azzardato dire che ciò che fonda e ridetermina la comunicazione, e quindi il sapere, è costituito dalla presenza della tecnica e dalle relazioni che essa produce.
La rete delle connessioni comunicative ha, quindi, determinato una riorganizzazione non solo dei cicli produttivi ma un ripensamento delle strategie esistenziali, della percezione del mondo ed una riorganizzazione cognitiva dell’umanità.
Avanzare proposte didattiche in un contesto simile non appare di facile approccio ma la ricerca di una nuova razionalità richiede di individuare l’assetto epistemologico che sottende la «civiltà dei media». Il lavoro evidenzia le teorie più significative degli studi sulla costruzione della conoscenza in modo da favorire una riflessione che, tenendo in conto dell’«estasi della comunicazione» nella quale ci troviamo immersi, sia in grado di analizzare l'attuale stato dei saperi e intervenire sulle sfide che caratterizzano la nostra epoca.
L’obiettivo è quello di muoversi nella scia di chi tenta di delineare una prospettiva capace di disegnare scenari in grado di intervenire sul contesto socio-educativo per rendere le sfide del nostro tempo affrontabili mediante un percorso di insegnamento che sappia formare «una testa ben fatta».

Riccardo Fragnito è professore straordinario di Didattica generale e speciale, Magnifico Rettore dell’Università Telematica «Pegaso».
Tra i suoi saggi più importanti ricordiamo: La rete della didattica, Organizzazione ipermediale dei saperi, Contesti di apprendimento e percorsi formativi tra teorie e modelli.

164 pagine
ISBN 978-88-6152-108-7
Euro 16,00