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Luigi Anzalone
Edipo

Per una genealogia dell’umano

Nonostante le scoperte scientifiche, il passaggio dallo scimpanzè all’uomo resta un salto (l’“anello mancante”). Occorre, quindi, postulare che l’uomo sia fuoriuscito dallo status scimmiesco allorché ha preso coscienza di sé, è cioé diventato soggetto, animal rationale. Questo implica che l’uomo ha parlato a seguito di un evento eccezionale e traumatico. Un tale evento non può che avere a che fare con la morte. Non la morte propria, alla quale, venendo meno la vita, non può seguire nulla, ma quella di un altro uomo. Riconoscendo in un altro uomo morto se stesso, ha compreso di essere a lui accomunato da un medesimo destino. La coscienza della morte, consistente nel dire la morte dell’altro, segna la nascita della coscienza come pensiero e linguaggio. Ma la morte è il nulla assoluto, l’indicibile. Il linguaggio, pertanto, è segnato dalla contraddizione di riportare nel dicibile ciò che per essenza non si può dire. Solo l’uomo muore; l’animale, essendo privo di coscienza, perisce. Il mito di Edipo – sorto nella arcaica civiltà mediterranea e reso immortale dai grandi tragici greci – esprime questo evento metafisico originario. Esso rappresenta un significativo momento della lotta tra il matriarcato, la religione e la civiltà delle popolazioni autoctone della Grecia, e il patriarcato, la religione e la civiltà delle bellicose popolazioni indoeuropee che la conquistarono. Pur non mettendone in discussione la densa unità, l’Autore esamina il mito dividendolo in due parti. La prima culmina nella sfida vittoriosa di Edipo sulla Sfinge. È questa la narrazione mitica dell’umanizzarsi dell’uomo: Edipo, che risolve l’enigma delle tre età, è il simbolo dell’uomo che giunge alla coscienza di se stesso. A differenza di tutte le specie animali che conoscono solo la dimensione dello spazio, l’uomo è l’animale che, oltre che nello spazio, cammina nel tempo. La seconda parte del mito dice allusivamente che il tempo dell’uomo non è solo diacronico, fatto di tre dimensioni che si succedono in modo lineare, ordinato, pacifico; ma anche sincronico, tale da renderne il cammino disordinato, zigzagante, drammatico. In quanto parricida e incestuoso, Edipo è figlio e marito di sua madre Giocasta, padre e fratello dei suoi figli. È la violenta libido che struttura il suo inconscio a fare sì che l’uomo sia l’animale che cammina nel tempo zoppicando. Ai pericoli e alle catastrofi della sua doppia natura, enigmatica, ambigua, sfuggente, l’uomo tenta di porre riparo con la morale, la politica, etc. Ma la morale, per cercare di salvare l’uomo, può essere, come dice Freud, solo Super-io, dovere, divieto? O la morale rinvia anche e soprattutto al senso del bene, alla mneme orfico-metafisica che l’uomo ha del rapporto pre e post-natale con sua madre? La positività, pur se problematica, del cammino umano, si affida alla sintesi sempre in fieri della morale come dovere di obbedire e come libertà del bene.

La quarantennale attività di studio e ricerca di Luigi Anzalone ha riguardato, in primo luogo, la filosofia greca e moderna, con particolare attenzione alla filosofia socratico-platonica e al pensiero di Friedrich Nietzsche e di Ernst Bloch, cui ha dedicato numerosi saggi (Montinari: la cosmodicea di Nietzsche, 1981; Nietzsche: la filosofia nel tempo del nichilismo, 1983; Evento utopico e telos cosmico religioso in Ernst Bloch, 1988; Croce filosofo della scissione, 2003) e diversi volumi: Lo specchio di Dioniso. Saggi su Giorgio Colli (con Giuliano Minichiello, 1984); Platone e il linguaggio (1985); Evento e ricordo del dio vivente (2002); Socrate, il demone e Apollo (2007); Memoria e utopia in Ernst Bloch (2010); La Dea bianca e la comunità interculturale (2015). Nell’ultimo decennio la sua riflessione ha privilegiato le questioni di carattere storico-politico che investono l’Italia contemporanea nel contesto europeo e internazionale. Tra i volumi dedicati a questi temi segnaliamo: L’umanità, la tecnica e la globalizzazione. Le forze democratico-riformiste di fronte alla sfida del terzo millennio (2001); Il sole nero del Sud. La questione meridionale e il principe democratico (2003); Pensieri sul Partito Democratico (2007); Disegnando molti cieli. Diario di un militante del PD (2009); In vino veritas. Dialogo sui minimi sistemi con Giuliano Minichiello (2011); Lungo il fiume senz’acqua. Note su un Paese anormale nella crisi (2012); Eroi nel Paese della mafia (2016); Storia di Lili Marleen. Una canzone contro la guerra cantata da uomini in guerra (2017). Dal 2010 il professore Anzalone pubblica in esclusiva con la nostra Casa Editrice.

pag. 400
978-88-6152-205-3
euro 40,00


 
PINO CISTERNINO
CINQUE LUNE E MEZZA


Nel clima contraddittorio di euforia e di criticità del boom economico e urbanistico degli anni ‘60 si evolvono anche i costumi e i comportamenti personali. Episodi, esperienze e sensazioni si colgono nelle confessioni dei protagonisti e nella loro sostanziale aspirazione ai valori tradizionali della famiglia.

Pino Cisternino ha scritto: Ritorno in Valle d’Itria (2009); Nel segno del diritto (2010); Nel segno di Minerva (2011); Voglia di dire (2012); Oltre la collina (2013); Un’idea di domani (2014); Un re Lear nella valle (2017); “Il Fragno” di quelli della III A (2018).


ISBN 978-88-6152-256-5
Euro 12,00

 

Laura Sara Agrati
Per una didattica inclusiva attraverso il movimento
premesse teoriche, spunti operativi

Le attività motorie concorrono alla formazione integrale della persona stimolandone abilità cognitive, socio-affettive, culturali ed etiche. La didattica scolastica delle attività motorie può contribuire in maniera significativa al benessere e alla piena inclusione di ciascuno studente optando per modalità di organizzazione adattiva, curricoli integrati e programmazioni interdisciplinari. Il volume richiama alcune premesse teoriche centrali per la didattica delle attività motorie – embodied e motor cognition, mediazione personalizzata – e offre spunti operativi per la progettazione e la realizzazione di interventi didattici inclusivi ‘attraverso’ il movimento per tutti e per gli allievi con autismo, in particolare.

Laura Sara Agrati è assegnista di ricerca presso il Dipartimento For.Psi.Com. dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro dove realizza indagini sulla formazione dei docenti e la mediazione della pratica educativa. Ha pubblicato contributi a livello nazionale e internazionale, tra i quali (2017) The mediation of Philosophy subject matter. A comparative case study, in Mena J. (eds.), Search and research: teacher education for contemporary. Universidad de Salamanca e (2017) Contenuti digitali e pratica di insegnamento per la rivista ‘Annali online della Didattica e della Formazione Docente'.

978-88-6152-249-7
euro 18,00


 

Rodolfo Vastola
ELEMENTI DI BASE DI ANALISI DEL MOVIMENTO

L’analisi multifattoriale integrata del movimento rappresenta una delle nuove frontiere per lo studio del movimento umano e dei meccanismi che ne controllano e regolano la realizzazione. L’ampia disponibilità sul mercato di tecnologie, che consentono di ottenere dati sulla dinamica e cinematica del movimento, rende attuale la necessità di aumentare le conoscenze di coloro i quali operano nel campo delle attività motorie. Il testo Elementi di base di Analisi del Movimento vuole essere un utile compendio per gli studenti dei corsi di Laurea in Scienze Motorie al fine di fornire loro le prime nozioni relative alle metodologie di utilizzo di tali tecnologie.

Rodolfo Vastola, Ph.D è attualmente Ricercatore in “Metodi e didattiche delle attività motorie” (S.S.D. M-EDF/01) presso il Dipartimento di Scienze Umane, Filosofiche e della Formazione dell’Università degli Studi di Salerno. È titolare delle cattedre di “Analisi del Movimento” nell’ambito del Corso di laurea magistrale in “Scienze della valutazione motorio-sportiva e tecniche di analisi e progettazione dello sport per disabili“ (LM-68) e di “Teoria e metodologia umano del movimento umano” nell’ambito del Corso di laurea triennale in “Scienze delle attività motorie, sportive e dell’educazione psicomotoria” (L-22). Il suo specifico interesse di ricerca si orienta all’analisi della performance motoria e sportiva tramite le tecnologie multifattoriali integrate di analisi del movimento. Dal 1994 al 2010 è stato atleta della nazionale italiana di Canoa polo (specialità della Federazione Italiana Canoa Kayak), diplomandosi Vice Campione del Mondo nel 2006 e Campione di Europa nel 2009. Dal 2011 è Direttore Tecnico, per conto della Federazione Italiana Canoa Kayak, delle squadre nazionali di Canoa polo ed allenatore della squadra nazionale senior maschile con la quale, nel 2016, si è laureato campione del mondo. Il Comitato Olimpico Nazionale, inoltre, nel 2015 lo ha insignito della “Palma di bronzo al Valore Tecnico” per i risultati ottenuti nella carriera di allenatore. È autore del testo Le potenzialità delle tecnologie di analisi del movimento nell’ambito della valutazione didattica (2014), vincitore del Premio Italiano di Pedagogia conferito, nel 2016, dalla Società Italiana di Pedagogia.

978-88-6152-254-1
euro 16,00


 

AA.VV.
MULTIDIMENSIONALITA’ MEDIALE E COMPLESSITA’ EDUCATIVA
Affordance tecnologiche per una didattica 3.0
a cura di Giuseppe De Simone, Maria Annarumma Erika Marie Pace

Le dinamiche educative sono state ridefinite dalle tecnologie digitali, modulando nuovi confini conoscitivi tra contesti formali, informali e non formali. Il lavoro cerca di analizzare la relazione tra i processi che conducono alla conoscenza e le tecnologie soffermandosi sulle emergenze educative determinate dal web learning e dal consumo mediale. Nella società contemporanea l’indeterminatezza, la molteplicità, la mutevolezza sono tratti irriducibili che ne scompongono i riferimenti e le costanti. La rete radicalizza tali processi, accrescendo il conflitto tra intelligenze collettive e individuali. Il lavoro fornisce un quadro di riferimento per comprendere come la ricerca sulle teorie e sui modelli possa diventare una condizione importante per la riflessione sul ruolo dell’uomo all’interno di sistemi mutevoli e dinamici ed in cui la tecnologia e i suoi strumenti rappresentano gli assi portanti. I diversi contributi sono legati tra loro dall’importanza attribuita alla competenza tecnologia intesa come vera e propria chiave di volta strategica per promuovere lo sviluppo personale e sociale.

Giuseppe De Simone è ricercatore presso l’Università degli Studi di Salerno (M-Ped/04). Ha indirizzato la propria attività di ricerca sugli effetti determinati dallo sviluppo delle nuove tecnologie sulle modalità di apprendimento/insegnamento. In particolare si è interessato all’analisi dei paradigmi di apprendimento analizzando successivamente quello relativo alle tecnologie dell’istruzione e dell’apprendimento. Pubblicazioni recenti: Interventi Educativi nelle Fattorie Didattiche, Pensa Editore, Lecce 2016. Innovazioni Didattiche E Ricadute Sugli Apprendimenti. In Dimensione Didattica, Tecnologica E Organizzativa, Franco Angeli, Milano 2016. Qualità e valutazione nell’e-Learning, Pensa Editore, Lecce 2011.

Maria Annarumma è ricercatrice in Didattica generale e speciale presso l’Università degli Studi di Salerno. È autrice di numerosi saggi e contributi sulle tecnologie dell’istruzione, media education e processi educativi. Pubblicazioni recenti: Il metodo Feuerstein tra teoria e sperimentazione didattica, Aracne, Roma 2011. Antropomedia: Web, Comunicazione, Formazione, Aracne, Roma 2014. Convergence Culture of the Formal and Informal Interfacesin Education, in IJDLDC, 2016.

176 pagine
978-88-6152-253-4
Euro 20,00


 

Giuseppina Rita Mangione
ISTRUZIONE ADATTIVA
Evidenze e strategie didattiche

La ricerca sull’istruzione adattiva si inserisce all’interno del dibattito sulla qualità dell’agire didattico, richiamando l’importanza di processi e interventi personalizzati e dinamicamente guidati dagli obiettivi conoscitivi e dai risultati in termini di performance degli studenti. I docenti “esemplari” (Tobin e Fraser, 1991) riescono a mantenere un clima di classe positivo, valorizzando le individualità e adattando i programmi didattici alle esigenze dello studente, non perdendo di vista gli esiti né le aspettative legate all’esperienza didattica (Creemers, 1994). Il tratto distintivo di un bravo docente è dato dalla sua capacità di rispondere alle specifiche individualità che trova nella classe. Questa capacità viene comunemente indicata in letteratura come teaching adaptively (Corno, 2007). La visione adattiva dell’istruzione si inserisce nell’ambito della didattica inclusiva e sostiene la gestione di situazioni al limite come quelle delle high-need schools (Mascarenhas, Parsons e Burrowbridge, 2016), in cui almeno il 20% della popolazione studentesca si colloca al di sotto della soglia di povertà e in cui le differenze anche nella proprietà di linguaggio e nella capacità di lettura sono molto evidenti, così come l’educazione dei bambini dotati e di talento, un tema che sta suscitando crescente interesse e attenzione nelle scuole. Il lavoro accompagna il lettore nella comprensione guidata del concetto di insegnamento adattivo, attraverso la presentazione di approcci che si sono consolidati nel tempo. Verranno esplorate le possibilità di applicare la componente adattiva a specifiche strategie di insegnamento quali il self regulated learning, il feedback didattico e l’apprendimento dialogato e su base conversazionale.

Giuseppina Rita Mangione è Primo Ricercatrice presso INDIRE. Phd in Telematica e Società dell’Informazione. Si occupa di modelli innovativi nella scuola da un punto di vista didattico e di sviluppo professionale del docente. Conduce attività di osservazione e analisi delle pratiche situate analizzando i processi e le dimensioni attraverso cui prendono forma e maturano nuove modalità di insegnamento e apprendimento. Tra le sue più recenti pubblicazioni Il Laboratorio nel curricolo formativo dei Neoassunti (2017), Ambienti digitali per le Piccole Scuole. Il potenziamento degli spazi laboratoriali all’interno di un rinnovato concetto di aula (2017), Pedagogia “maker” – La fabbricazione digitale e il raccordo con la Scuola dell’Infanzia (2017), Spazio e tempo nell’innovazione della pratica didattica. Analisi delle esperienze agite (2016).

176 pagine
978-88-6152-251-0
Euro 22,00


 

EMANUELA SICA
L'ULTIMA LUNA

La vita, l’amore, la morte, la mitologia, intrecciati e inscindibilmente legati all’umanità, sono i quattro temi caratterizzanti e peculiari del libro L’ultima Luna di Emanuela Sica. L’autrice racconta l’AMORE e le sue infinite metamorfosi e catarsi, la VITA e le sue concretezze di cronaca, attualità e storia, in una danza cruenta (ed impari) con la MORTE, la MITOLOGIA e le sue strabilianti storie nell’eterna lotta tra Eros e Thanatos. Racconti e Monologhi che aprono, scenograficamente, il sipario su un mondo, antico e moderno, fatto di uomini e donne che (realmente o mitologicamente) con le loro storie hanno lasciato un segno, a volte profondo a volte superficiale, nella vita di ognuno di noi. Emanuela Sica si segnala come una personalità nuova e interessante nel panorama poetico-letterario italiano. Avvocato di professione è altresì responsabile dello Sportello Legale Irpinia per il Corpo Internazionale di Soccorso Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio (che offre patrocinio legale gratuito in favore dei non abbienti e delle donne vittime di violenza). Di recente ha ideato e promosso un progetto #PanchinaRossa #AmoreTossico #EducazioneAffettiva di sensibilizzazione e lotta contro la violenza di genere. Cura un blog su internet che porta il suo nome e diverse rubriche su quotidiani nazionali e provinciali.

Emanuela Sica nasce come scrittrice nel 1993 quando da un suo racconto “Uccelli di carta” prende vita una raccolta narrativa (a cura di giovani studenti liceali) dall’omonimo titolo. Nel 2005 pubblica una raccolta di poesie dal titolo Un angelo all’improvviso, a cui sono seguite partecipazioni con prose scelte a: “Le strade della poesia” nel 2011, “Il giglio di grano” nel 2013 e “Pietre Vive” sempre 2013. Nel 2017 ha vinto il premio Internazionale Letterario - sezione Autori Emergenti con la poesia “Una cicuta”. Nel campo della narrativa si è felicemente cimentata con Assolo (2009) ed Anatomia di anime (2010) oltre a partecipare con un suo racconto al libro “Cairano: Relazioni Felicitanti” (2014).

978-88-6152-246-6
euro 12,00


 

PATRIZIA MASCIULLO
BENEDETTA FELICITA’

Patrizia Masciullo
, salentina del ’56, innamorata della sua terra, è all’esordio poetico con questa raccolta di liberi versi. Insegnante nella scuola secondaria, da sempre amante della lettura, s’appassiona alle storie narrate, senza mai perdere interesse per le storie di vita quotidiana. L’osservazione dell’umano divenire, scandito dai giorni in bianco e nero, ma anche vitalmente colorato, con i pensieri e le emozioni che ne conseguono, viene fermato dall’Autrice che, nel suo intimo e viscerale bisogno di cantare i giorni, ce li restituisce in parole: quelle che formano i componimenti di questa silloge. L’opera letteraria in parola ha la freschezza, l’innocenza e la purezza di chi s’approccia all’esistenza conservando la capacità bambina di stupirsi, pur avendo di già vissuto amarezza e delusione, con la consapevolezza che esiste (almeno) una via per toccare la felicità. Poi, v’è la ricerca per trattenerla (quella felicità). Ed è tutta un’altra storia!

978-88-6152-240-4
euro 12,00


 

LUIGI GAETANI
IL COLLEZIONISTA DI SORRISI

“Con alcune decine di poesie Luigi ci narra la storia di un’anima. Di un uomo sensibile e romantico nella cui vita irrompe, prepotente, una ammaliante, seducente, bellissima donna. Una donna appassionata, come sanno essere appassionate solo le donne del Salento, dal sangue denso e dagli sguardi roventi. L’incontro lo cambia e le sue liriche diventano sensuali, dolorose, struggenti. Lui la ama, lei lo ama, loro si amano davvero! Ma un impedimento impedisce il coronamento di questo amore bruciante e lui, provato e affranto, cerca in un monastero l’equilibrio perduto, la pace e un più alto amore”.

Luigi Gaetani, di mio padre e di mia madre figlio, nato a Racale assolata e bella. Reso padre da due figli, libero da ubbie e moglie, amico degli amici e dei “nemici” amico. Discobolo mediocre e tuttavia discobolo, padre di un atleta e di un atleta suocero. A Macomer soldato. Cursiglista. Volontario e socio fondatore dell'associazione di volontariato Avulss di Casarano. Professore per lunghi e luminosi anni presso i Licei “Vanini”, “Giannelli” e “Medi”. Tardi divenuto credente, quando già la neve imbiancava i capelli radi. Stato di famiglia: figlio di Dio.

978-88-6152-255-8
euro 10,00
pag. 108

 

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